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COMUNICATO STAMPA
Firenze, 14 febbraio 2008
MOZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA SULLE RESIDENZE SANITARIE
ASSISTITE
Questo il testo della mozione:
Tipologia: mzione
Oggetto: vendita
RSA
Proponenti: Anna Nocentini, Leonardo Pieri, Mbaye Diaw
Appreso dalla
stampa cittadina dell'intenzione della ASL 10 di mettere in vendita alcune
strutture destinate a Residenze Sanitarie Assistite che insistono sul territorio
comunale e provinciale di Firenze
Considerato che in nessun atto della
Società della Salute è dato rintracciare notizia al riguardo, mentre è noto che
i servizi alla popolazione anziana sono oggetto di continua analisi da parte
della Società della Salute, ultima la sperimentazione del progetto per la
riduzione delle liste d'attesa
Considerato altresì che tutti gli studi sulla
popolazione anziana cittadina fanno prevedere la necessità di aumentare la
risposta per l'incremento degli anziani e grandi anziani nei prossimi anni
Presa visione delle relative delibere della ASL 10 e rilevato quindi che:
- le delibere non sono state trasmesse alla Società della Salute, pur
trattandosi evidentemente di servizi socio sanitari sul territorio che ben si
ricomprendono nelle competenze della Società della Salute
- due delle
strutture non sono presenti nel piano delle alienazioni ma risultano parte di
una comunicazione relativa al terzo trimestre 2007 trasmessa alla Regione,
comunicazione che non essendo stata interdetta nei 40 giorni previsti, procede
con la forma del silenzio assenso
- che la vendita degli immobili comprende
anche il trasferimento all'acquirente della gestione del servizio fin qui
erogato
- che il vincolo per il mantenimento del servizio è di 15 anni
-
che il personale utilizzato sarà dipendente della nuova proprietà, la quale avrà
"l'impegno a ricollocare gli operatori già impiegati nelle stesse attività
oggetto di affidamento e rimasti inoccupati"
- che il Dipartimento Attività
Amministrative Decentrate (della ASL) ha effettuato "la valutazione degli
immobili incluse pertinenze e beni mobili, successivamente integrata da
ulteriore nota nella quale si individuava un criterio alternativo di
valorizzazione, relativamente alla RSA Canova, basato sulla media tra il valore
corrispondente alla quotazione immobiliare Agenzia del territorio riferita alla
tipologia di riferimento attestandosi sul valore corrispondente più basso al mq,
con un ulteriore abbattimento del 30%, ed un criterio di redditività presunta
per posto letto, tenuto conto degli indirizzi aziendali"
- che quindi, per
le Residenze site nel Comune di Firenze, gli importi posti a base di gara sono
di € 3.904.117,20 ( di cui 104.117,20 valore beni mobili presenti) per la
residenza La Chiocciola in via dell'Osteria e di € 6.539.870,27 (39.870,287€
beni mobili) per la residenza Canova, in via Chiusi
- Considerato infine che
il vincolo previsto di 15 anni per il mantenimento della destinazione a servizi
residenziali socio assistenziali delle RSA in oggetto non costituisce effettiva
garanzia del mantenimento della attività medesima, né sembra che le norme
relative alla parziale risoluzione del contratto possano tutelare in maniera
adeguata
tutto ciò premesso si impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere
una discussione in Consiglio Comunale con l'obiettivo di:
- Chiarire quali
sono le competenze della Società della Salute e perché non sia informata delle
scelte aziendali della ASL 10 che sono direttamente riferite alla gestione dei
servizi socio-sanitari sul territorio
- Informare il Consiglio delle
prospettive aziendali della ASL 10 che hanno direttamente ripercussione sul
territorio e sulla vita cittadina e nello specifico delle strutture sopra
menzionate :
- quantità e qualità dei servizi erogati
- quale
programmazione socio-sanitaria faccia prevedere che fra 15 anni potrebbe non
esserci più bisogno dei servizi erogati dalle suddette RSA
- quale sarà il
futuro degli attuali operatori presso le RSA
- Portare in Consiglio la
discussione sul Piano attuativo locale della ASL 10
- individuare modalità
finalizzate a garantire per un più lungo periodo i servizi a fronte di una
popolazione anziana sempre in aumento e sempre più sola, nonché ad evitare
possibilità di speculazione sugli immobili in alienazione.