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COMUNICATO STAMPA
Firenze, 20 novembre 2007
PROGETTI DI INCLUSIONE SOCIALE, INTERROGAZIONE NOCENTINI, PIERI, DIAW E DE ZORDO
Quante persone sono entrate nel progetto di inclusione sociale e hanno
ottenuto la residenza a termine del percorso? Qual è il bilancio economico? Sono
alcune delle domande poste all'amministrazione da Anna Nocentini, Mbaye Diaw e
Leonardo Pieri (Rifondazione Comunista) e Ornella De Zordo
(Unaltracittà/Unaltromondo) che hanno presentato una interrogazione «sul
riconoscimento diritto di residenza per cittadini italiani e non».
«Il 13
giugno 2005 - si legge nell'interrogazione - il sindaco ha emesso un'ordinanza
sul riconoscimento del diritto alla residenza per cittadini italiani e non.
Successivamente la commissione consiliare ha svolto incontri con associazioni di
volontariato per approfondire la conoscenza della situazione denunciata
nell'ordinanza in merito all'incremento di richieste di residenza e al rapporto
che i cittadini mantenevano con le associazioni presso le quali avevano
residenza».
«Il progetto di inclusione sociale - sottolineano i quattro
consiglieri - non intende coprire tutte le richieste ma quelle per le quali si
sente necessario uno specifico progetto. Di conseguenza molti altri cittadini
sono attualmente registrati all'inesistente indirizzo di "via Lastrucci", cosa
che in alcuni casi crea problemi insolubili per i cittadini a due anni dalla
emanazione dell'ordinanza». (fn)
Questo il testo
dell'interrogazione:
Tipologia: interrogazione
Oggetto:
riconoscimento diritto di residenza per cittadini italiani e non
Proponenti:
Anna Nocentini, Mbaye Diaw, Leonardo Pieri, Ornella De Zordo
Premesso che in
data 13/6/2005 è stata emessa ordinanza dal sindaco in merito al riconoscimento
del diritto alla residenza per cittadini italiani e non;
che successivamente
la commissione consiliare ha svolto incontri con associazioni di volontariato
per approfondire la conoscenza della situazione denunciata nell'ordinanza in
merito all'incremento di richieste di residenza e al rapporto che i cittadini
mantenevano con le associazioni presso le quali avevano residenza;
ribadito
il diritto dei cittadini a ottenere la residenza valutato che il progetto di
inclusione sociale non intende coprire tutte le richieste ma quelle per le quali
si sente necessario uno specifico progetto;
valutato quindi, in conseguenza,
che molti altri cittadini sono attualmente registrati all'inesistente indirizzo
di "Via Lastrucci", cosa che in alcuni casi crea problemi insolubili per i
cittadini (posta, datore di lavoro, ecc.) , a due anni dalla emanazione
dell'ordinanza
si interroga per conoscere :
quante persone sono entrate
nel progetto e hanno ottenuto la residenza a termine del percorso
se e quali
valutazioni le associazioni partecipanti abbiano prodotto
quale sia il
bilancio economico del progetto
quante persone hanno chiesto la residenza e
l'hanno ottenuta in "via Lastrucci ".