Comune di Firenze
Gruppi Consiliari
Palazzo Vecchio
Tel. 276.8586 - 276.8245
Fax 276.8246
I comunicati stampa del gruppo sono
inseriti nel sito del comune di firenze: www.comune.firenze.it e si trovano
cliccando consiglio/gruppi(scorrere fino a rifondazione)
E mail gruppo: gruppo.rifondazione@comune.fi.it
| Ufficio
Stampa - Comune di Firenze Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze Tel. 055 276 8075 - Fax 055 276 8282 |
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 7 dicembre 2007
TAVOLO RESIDENZE E EMERGENZA ROM, DE ZORDO E DIAW: «SITUAZIONE INSOSTENIBILE, PERCHÈ NON SI ATTIVA IL "TAVOLO" SU CUI CIONI SI ERA IMPEGNATO?»
Questo il testo
dell'intervento della capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo Ornella De Zordo e
del consigliere di Rifondazione Comunista Mbaye Diaw:
«Nell'incontro
dell'8 ottobre tra l'Assemblea Autoconvocata delle Piagge e l'assessore Cioni
sui temi della sicurezza, era stata proposta l'apertura di un Tavolo cittadino
sul grave problema delle residenze; l'impegno preso sull'urgente problema delle
residenze non ha avuto alcuna concretizzazione.
Come risulta drammaticamente
anche dal lavoro che l'Assemblea Autoconvocata delle Piagge ha iniziato a fare
sul territorio, è' urgente che in città vengano affrontate sia le emergenze sia
le situazioni risolvibili a medio e lungo periodo riguardanti ambiti
problematici della vita di molte persone: l'accesso alla residenza anagrafica
per uso civile e per un effettivo inserimento sociale innanzi tutto, ma anche le
questioni abitative e del lavoro, un'attività di mediazione dei conflitti in
campo sociale nelle situazioni più problematiche, interventi di bassa soglia,
accesso e frequenza scolastica, tutele di garanzia per la difesa della salute,
della maternità e dell'infanzia, interventi per favorire il sostegno legale in
caso di controversie. Una necessità imprescindibile per questa città è anche
aprire luoghi attrezzati di incontro e di aggregazione, nonchè strutture di
accoglienza per richiedenti asilo e profughi di guerra. Su tutto questo
l'Amministrazione può e deve intervenire coinvolgendo i soggetti sociali che da
tempo sono impegnati sul territorio sul fronte delle varie marginalità.
È
grave che nelle ultime settimane si sia assistito a episodi che vanno nella
direzione opposta e che sono in linea con le politiche securitarie dei Patti per
la sicurezza e le Ordinanze su lavavetri e altre categorie di perseguitati.
Chiediamo all'Amministrazione: dove sono le famiglie sgomberate
all'Olmatello? Chi le prende in carico? Per quanto tempo? faranno la fine della
famiglia che dorme sotto alla pensilina della stazione? Perchè dietro a ogni
azione ci sono persone che vengono cacciate dai Campi solo per finire in
situazioni ancora peggiori.
Riteniamo fondamentale il lavoro di chi, in
città, è impegnato concretamente sula difesa dei diritti e contro ogni forma di
razzismo e zenofobia, lo sosteniamo, e ci impegneremo perchè non prevalga la
forzata omogeneizzazione delle diversità, un modello che l'esperienza ha
dimostrato fallimentare, ma principi di convivenza basati su una coesione
sociale fatta di pratiche egualitarie, pacifiche e non prevaricatrici».