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COMUNICATO STAMPA
Firenze, 9 luglio 2008
NOCENTINI, PIERI, DIAW (PRC), DE ZORDO (UNALTRACITTÀ/UNALTROMONDO), PETTINI (PDCI), BARUZZI (SD): "QUALI AZIONI INTRAPRENDERÀ L'AMMINISTRAZIONE PER EVITARE LE ANNUNCIATE DIMISSIONI
Un'interrogazione sul servizio di
prevenzione e protezione del Comune è stata presentata dai consiglieri del Prc
Leonardo Pieri, Anna Nocentini e Mbaye Diaw, dalla capogruppo di
Unaltracittà/Unaltromondo Ornella De Zordo, dal consigliere del Pdci Luca
Pettini e dal consigliere di Sd Daniele Baruzzi.
"I responsabili dei servizi
di prevenzione e protezione del Comune di Firenze - spiegano nell'interrogazione
- hanno reso noto all'assessore al personale, al direttore generale, al
direttore organizzazione del personale e ai datori di lavoro del Comune di
Firenze le problematiche del servizio senza fin qui ottenere risposta. Nella più
recente giurisprudenza della Cassazione - prosegue il documento - i responsabili
dei servizi di prevenzione e protezione sono individuati come rei di colpa
professionale nei casi di mancata individuazione e segnalazione dei fattori di
rischio delle lavorazioni e in tutti gli altri casi cui sono preposti".
"I
responsabili hanno dichiarato l'intenzione di 'rimettere nelle mani dei datori
di lavoro le loro dimissioni dall'incarico, rendendo partecipi di tale decisione
tutti i soggetti di legge cui a suo tempo furono inviate le segnalazioni', cioè
ASL e Uffici del Lavoro, dal momento che a tutt'oggi da parte del Comune di
Firenze "risulta inapplicato l'art. 31 comma 2 del D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 (
i responsabili dei servizi devono essere in numero sufficiente rispetto alle
caratteristiche dell'azienda e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo
svolgimento dei compiti loro assegnati)".
A fronte di queste considerazioni
i consiglieri chiedono "quali azioni intenda mettere in campo l'amministrazione
comunale per evitare le annunciate dimissioni che comporterebbero un vuoto
pericoloso e assicurare ai suoi dipendenti l'attuazione di una effettiva
prevenzione e protezione sul luogo di lavoro". Nel documento si chiede inoltre
di venire a conoscenza delle "azioni che l'amministrazione comunale intende
assicurare per l'adempimento della legge ed evitare di incorrere in possibili
sanzioni". (lb)
Di seguito il testo dell'interrogazione
Tipologia: Interrogazione con risposta in aula
Oggetto:
Servizio di Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze
Proponenti: L.
Pieri, A. Nocentini, Mbaye Diaw, O. De Zordo, L. Pettini, D. Baruzzi
Considerato che con un documento datato 1 febbraio 2008 i
Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze hanno
reso noto all' Assessore al Personale, al Direttore Generale, al direttore
Organizzazione del Personale e ai Datori di Lavoro del Comune di Firenze , le
problematiche del servizio senza fin qui ottenere risposta, osservando come ci
sia la necessità sia di qualificare professionalmente i responsabili del
servizio medesimo, sia quella di potenziarlo, riorganizzarlo e dotarlo
ulteriormente;
considerato che nella più recente giurisprudenza della
Cassazione i responsabili dei servizi di prevenzione e protezione sono
individuati come rei di "colpa professionale" nei casi di mancata individuazione
e segnalazione dei fattori di rischio delle lavorazioni e in tutti gli altri
casi cui sono preposti;
considerato inoltre che con una ulteriore
lettera datata 9 giugno 2008 i Responsabili di cui sopra hanno di nuovo portato
all'attenzione dell'AC la questione sopra detta, mettendo in evidenze le
sopraggiunte novità normative, in particolar modo il recente decreto legislativo
del 9 aprile 2008, n.81 (Testo unico della salute e sicurezza sul lavoro) che
prevede entro il 29 luglio 2008 un aggiornamento completo della "valutazione di
tutti i rischi" nell'ente e che all'art.2, sempre entro il 29 luglio, e, -in
applicazione- prevede anche l'equiparazione ai lavoratori dipendenti del Comune
di Firenze dei soci delle cooperative e dei volontari di cui alla legge 266/91 ,
così determinando una mole di lavoro non indifferente e del tutto nuova dei
responsabili dei servizi di cui sopra;
preso inoltre atto che i medesimi
responsabili, nei citati documenti, hanno dichiarato l'intenzione di "rimettere
nelle mani dei datori di lavoro le loro dimissioni dall'incarico, rendendo
partecipi di tale decisione tutti i soggetti di legge cui a suo tempo furono
inviate le segnalazioni", cioè ASL e Uffici del Lavoro, dal momento che a
tutt'oggi da parte del Comune di Firenze "risulta inapplicato l'art.31 comma 2
del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 ( i responsabili dei servizi...devono essere in
numero sufficiente rispetto alle caratteristiche dell'azienda e disporre di
mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti loro assegnati)";
ritenuto grave il comportamento tenuto fin qui dall'amministrazione
comunale rispetto alle problematiche da tempo sollevate dai responsabili del
servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Firenze , ai quali non solo non
si è ritenuto neanche di rispondere riguardo alle problematiche da tempo
sollevate, ma che non vengono neanche invitati all'imminente convegno sul tema
(9 luglio, Palazzo Vecchio) organizzato da Comune e Provincia;
tutto
questo considerato, si interroga per sapere:
quali azioni intenda
mettere in campo l'amministrazione comunale per evitare le annunciate dimissioni
che comporterebbero un vuoto pericoloso e assicurare ai suoi dipendenti
l'attuazione di una effettiva prevenzione e protezione sul luogo di lavoro;
quali azioni l'AC intenda assicurare per l'adempimento della legge ed
evitare di incorrere in possibili sanzioni.