Firenze, 20 novembre 2008
Al Signor Sindaco del
Comune di Firenze
Tipologia: interrogazione
Soggetto proponente: Giovanni Donzelli
Altri firmatari: Riccardo Sarra, Jacopo Cellai, Stefano Alessandri, Gaia Checcucci
Risposta in aula: SI
VISTA la decisione presa dal Comune e dalla Regione di realizzare nell’area di via Lorenzini n. 21, 23 un edificio di due piani da quale verranno realizzati 19 alloggi destinati in parte alle 10-12 famiglie Rom che vivono nel campo dell’Olmatello, e una parte destinati ai servizi di accoglienza sociale del Comune;
CONSIDERATO che sia il Comune che la Regione Toscana hanno già stanziato 900mila euro a testa per promuovere suddetta iniziativa;
PRESO ATTO
che l’area di via Lorenzini ha ospitato per anni decine di artigiani;
che l’area è stata sgomberata per motivi di incolumità pubblica in fretta e furia, ad agosto, durante una trattativa tra amministratori e artigiani per individuare una ricollocazione delle attività ;
l’Amministrazione Comunale ha provato più volte a vendere all’asta il complesso immobiliare, ma senza successo;
che attualmente il complesso di via Lorenzini versa in condizioni fatiscenti anche perché il Comune non ha più provveduto alla manutenzione;
CONSTATATO che l’area di via Lorenzini è collocata tra un triangolo ferroviario al quale si accede solamente tramite un sottopassaggio pedonale ed uno carrabile, sempre allagati, e che a circa 40 metri c’è una potente centrale elettrica la quale emette onde elettromagnetiche che mal si adattano alla creazione di alloggi di grosse dimensioni;
PERSO ATTO che suddetta area sembra più un’isola a se stante all’interno del quartiere e più adatta a nascondere gli abitanti dalla vista che a dare loro una reale possibilità di integrazione;
Interroga il Sindaco per sapere
I motivi che hanno spinto l’A.C. a scegliere tale area per costruire un edificio per civile abitazione.
I motivi che hanno spinto l’A.C. a collocare i rom in suddetta area in previsione per una possibile integrazione .
Giovanni Donzelli Riccardo Sarra Jacopo Cellai
Stefano Alessandri Gaia Checcucci