Firenze, 10 Luglio 2008
INTERROGAZIONE URGENTE
Proponente : Gaia Checcucci
Oggetto : Zone di fermata A.T.A.F. lungarno Serristori n° 1 e n° 15
CONSTATATO
che il lungarno Serristori è stato interessato recentemente da una riasfaltatura completa del manto stradale, con la conseguente eliminazione di tutta la segnaletica orizzontale;
che la segnaletica orizzontale è stata ripristinata ex novo dopo il rifacimento della strada;
PRESO ATTO
che in prossimità dei numeri civici 1 e 15, sono state delimitate due zone di fermata per il trasporto pubblico di linea (A.T.A.F.), che ricalcano tra l’altro quelle "vecchie" preesistenti;
RILEVATO
che le delimitazioni ex novo disegnate non corrispondono alle prescrizioni del C.d.S. e del relativo Regolamento;
CONSIDERATO
che l’art. 151 comma 2 del Regolamento dispone che "la zona di fermata e' suddivisa in tre parti: la prima e l'ultima di lunghezza pari a 12 m, necessarie per l'effettuazione delle manovre di accostamento al marciapiede e di reinserimento nel flusso di traffico da parte del veicolo; la zona centrale deve avere una lunghezza minima pari alla lunghezza, maggiorata di 2 m, del veicolo piu' lungo che effettua la fermata";
che l’art. 157 comma 7 del Regolamento, "fa divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada";
che l’art. 352 comma 3 del Regolamento dispone che "nei centri abitati e sulle strade extraurbane le fermate dei veicoli di cui al comma 1, situate in corrispondenza delle aree di intersezione, sono poste, di massima, dopo l'area di intersezione, ad una distanza non minore di 20 m. Se il numero delle linee e la frequenza delle corse causa accumulo dei mezzi in modo da costituire intralcio per l'area di intersezione, la fermata deve essere anticipata ad almeno 10 m dalla soglia dell'intersezione";
che l’art. 352 comma 7 del Regolamento dispone che …. Omissis …."le fermate degli autobus di cui al presente articolo devono essere effettuate esclusivamente nelle zone indicate nei commi che precedono, in modo da evitare che i passeggeri in salita o in discesa dai mezzi impegnino la carreggiata, diminuendo la capacità della strada ed intralciando il traffico sulla stessa";
Considerato l’argomento, è urgente chiarire questa intricata vicenda
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
1) se il Comune di Firenze ha ottenuto una particolare deroga dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per disattendere quanto prescritto dal C.d.S. e relativo Regolamento;
2) se il Comune di Firenze ha concesso una particolare deroga agli Autisti dei mezzi di trasporto pubblico collettivo per espletare le manovre di salita/discesa dei passeggeri in deroga al C.d.S. e al relativo Regolamento;
3) chi ha dato disposizioni tecniche per la realizzazione delle zone di fermata A.T.A.F. in oggetto;
4) chi è che materialmente ha realizzato le zone di fermata A.T.A.F. in oggetto;
5) quale è l’Ufficio del Comune di Firenze e il Responsabile che hanno concesso il nullaosta, ovvero chi ha controllato ed approvato la realizzazione delle zone di fermata A.T.A.F. in oggetto;
6) quale è l’Ufficio del Comune di Firenze e il Responsabile che si occupa di verificare la corretta applicazione del C.d.S. e relativo Regolamento;
7) quali sono in concreto le disposizioni che vorrà dare l’Amministrazione Comunale per questa vicenda.
Gaia Checcucci