REGOLAMENTO CONSULTA CITTADINA
DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE
(Delibera del Consiglio Comunale n° 697 del 09.09.2002)

 

ART. 1
Istituzione e sede

  1. E’ istituita la Consulta cittadina delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile quale strumento di partecipazione di dette Associazioni al sistema di protezione civile del Comune di Firenze, nonché di confronto operativo e istituzionale tra queste, il Sindaco e il Consiglio Comunale
  2. La Consulta ha sede nei locali del Centro Comunale di Protezione Civile di Via dell’Olmatello, 25

 

ART. 2
Finalità

  1. La Consulta cittadina delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile è un organo consultivo e di raccordo fra l’Amministrazione Comunale (Ufficio del Sindaco – U.T.P. Protezione Civile) e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile che hanno sede nell’ambito cittadino ed ha per scopo le seguenti finalità :

 

ART. 3
Composizione

Fanno parte della Consulta cittadina del Volontariato di Protezione Civile tutte le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile cittadine , iscritte all’Albo regionale del volontariato in possesso in particolare dei seguenti requisiti:

      1. Sede dotata di telefono e/o fax
      2. Funzionamento di reperibilità h24
      3. Significativa dotazione di mezzi tecnici e scientifici utili ai fini dell’attività operativa di protezione civile

La verifica dei requisiti di cui sopra, fermi restando gli obblighi di legge, sarà effettuata dall’Ufficio del Sindaco - U.T.P. Protezione Civile. Eventuale decisione di non ammissibilità, da parte del Comune di Firenze, sarà verificata congiuntamente ai rappresentanti della Consulta una volta insediata.

ed è così composta:

Le Associazioni di volontariato di protezione civile che intendano far parte della Consulta cittadina fanno pervenire, in qualunque momento, le domande di partecipazione redigendo le apposite schede (All. A e B – parte integrante del presente regolamento). Le Associazioni confederate - scheda A. La singola Associazione – scheda B.

Le schede allegate possono essere modificate con determinazione dirigenziale.

 

ART. 4
Insediamento

  1. Nella prima riunione dell’assemblea dei componenti la Consulta Cittadina del Volontariato di Protezione civile, convocata dal Sindaco o dall’Assessore alla Protezione Civile, si procede all’elezione della Presidenza formata da un Collegio composto da tre rappresentanti del volontariato.

 

ART. 5
Collegio di Presidenza

  1. Il Collegio di Presidenza (che sarà di seguito nominato C. di P.)viene eletto a scrutinio segreto in prima votazione con maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti l’assemblea o in seconda votazione a maggioranza dei presenti.
  2. il C. di P. resta in carica per la durata di due anni. Entro un mese dal termine del mandato del C. di P., la Consulta Cittadina del Volontariato di Protezione Civile viene convocata dal Sindaco o dall'Assessore alla Protezione Civile per procedere al rinnovo del C. di P
  3. Il C. di P. rappresenta la Consulta cittadina delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, presiede le riunioni della Consulta, assicura il collegamento con gli organi istituzionali.
  4. In caso di impedimento o di dimissioni di uno dei membri del C. di P., l’assemblea della Consulta, convocata entro un mese dal Sindaco o dall’Assessore alla Protezione Civile, procederà all’elezione del nuovo membro con le modalità descritte nel comma 1 del presente articolo,.
  5. In caso di assenza temporanea di uno dei tre membri del C. di P., esso sarà rappresentato con delega dagli altri due.

 

ART. 6
Segreteria

La funzione di segreteria e di supporto tecnico amministrativo viene assicurata da tre membri dell’assemblea designati su proposta del C. di P.. Il Collegio di Presidenza e la segreteria può utilizzare per le sue attività dei locali messi a disposizione presso il Centro Operativo Comunale in via dell’Olmatello, 25.

 

ART. 7
Convocazione e votazioni

  1. la Consulta Cittadina delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile si riunisce in via ordinaria almeno ogni due mesi e in via straordinaria se lo richiedono il Sindaco, o suo delegato, il Presidente del Consiglio Comunale il C. di P. o almeno tre Associazioni rappresentate.
  2. La Consulta è convocata con avviso scritto, a firma del C. di P., da far pervenire ai componenti almeno 5 giorni prima. La convocazione dovrà contenere il luogo, giorno e ora della riunione e l’ordine dei lavori da trattare.
  3. il quorum per la validità delle sedute è stabilito nella metà più uno dei componenti. Le decisioni vengono assunte a maggioranza dei presenti , gli astenuti non si computano tra i votanti.

 

ART. 8
Comitato del Collegio di Presidenza

  1. Il C. di P. può istituire un proprio Comitato di presidenza formato da tre membri designati dall’Assemblea della Consulta con le modalità di cui all’art.4, comma 1.
  2. II Comitato del Collegio di Presidenza ha il compito di coadiuvare il C. di P. sia nella formazione dell’ordine del giorno sia alla costituzione di gruppi di lavoro atti a realizzare gli obiettivi istituzionali della Consulta
  3. Il Comitato del Collegio di Presidenza è convocato e presieduto dal C. di P. della Consulta
  4. Il Comitato del Collegio di Presidenza resta in carica fino al termine del mandato del C. di P.

 

ART. 9
Disposizioni finali

  1. Tutti gli incarichi attinenti la Consulta Cittadina delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile sono privi di remunerazione alcuna.
  2. La segreteria di cui all'art. 6 redige verbale delle sedute della Consulta, che viene trasmesso al Sindaco, all'Assessore alla Protezione Civile, al Presidente del Consiglio Comunale, al Responsabile del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, ai membri della Consulta.

 

ART. 10
Norme transitorie

  1. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente Regolamento, l'U.T.P. Protezione Civile trasmette a tutte le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile attive in ambito cittadino il Regolamento e lo schema di domanda di adesione alla Consulta Cittadina del Volontariato di Protezione Civile;
  2. Entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente Regolamento, il Sindaco o l'Assessore alla Protezione Civile procedono all'insediamento della Consulta Cittadina del Volontariato di Protezione Civile.

 

SCHEDA A

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

ALLA CONSULTA CITTADINA DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

 

ASSOCIAZIONENAZIONALE/CONFEDERAZIONE/FEDERAZIONE………………………….………………………

PRESIDENTE………………………………………………………………………………………

INDIRIZZO SEDE LEGALE:

VIA…………………………………….N…………….CAP………………COMUNE …………..

TEL…………….FAX…………..CELL……………...E-MAIL……………………………..........

REFERENTE INDICATO:

COGNOME………………………………………NOME…………………………………………

VIA…………………………………….N……………..CAP………………..COMUNE…………

TEL…………….FAX………….CELL………………E-MAIL……………………………………

ARTICOLAZIONI RAPPRESENTATE:

……………………………………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………………………………….

PROCEDURA DI ATTIVAZIONE SALA OPERATIVA DELL’ASSOCIAZIONE:

VIA……………………………………N…………….CAP…………………COMUNE…………

TEL…………….FAX…………..CELL……………...E-MAIL……………………………..........

segue SCHEDA A

 

SETTORI DI IMPIEGO:

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………………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………

RISORSE TECNICHE DISPONIBILI:

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DATA

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FIRMA DEL PRESIDENTE

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SCHEDA B

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

ALLA CONSULTA CITTADINA DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

 

ASSOCIAZIONE: …………………….…..……………………………………………………….

PRESIDENTE………………………………………………………………………………………

INDIRIZZO SEDE LEGALE:

VIA…………………………………….N…………….CAP………………COMUNE …………..

TEL…………….FAX…………..CELL……………...E-MAIL……………………………..........

REFERENTE INDICATO DALL’ASSOCIAZIONE:

COGNOME………………………………………NOME…………………………………………

VIA…………………………………….N……………..CAP………………..COMUNE…………

TEL…………….FAX………….CELL………………E-MAIL……………………………………

PROCEDURA DI ATTIVAZIONE TELEFONO REPERIBILITA’ H/24 O SALA OPERATIVA DELL’ASSOCIAZIONE:

VIA……………………………………N…………….CAP…………………COMUNE………...

TEL…………….FAX…………..CELL……………...E-MAIL……………………………..........

SETTORI DI IMPIEGO:

………………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………

RISORSE TECNICHE DISPONIBILI:

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DATA

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FIRMA DEL PRESIDENTE

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Pagina a cura di S. Mugnai
Data di verifica/aggiornamento: 11-09-2002/