COMUNE di FIRENZE
Ufficio del Sindaco
P.O. Protezione Civile

DISCIPLINARE
DISPOSIZIONI PER LA GESTIONE DEL
CENTRO DI PROTEZIONE CIVILE DEL COMUNE DI FIRENZE

In ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 225 del 24 febbraio 1992, istitutiva del Servizio Nazionale della Protezione Civile, dal DLgs 112 del 31 marzo 1998 e dalla L.RT 67 del 29 dicembre 2003 sull’Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e sulla disciplina della relativa attività, si dispone l’osservanza delle seguenti prescrizioni.

Premesso che:

Funzioni: A tale proposito il Centro riconosce e stimola le iniziative del volontariato e ne assicura il coordinamento (art. 18 L.225/92)

Funzionamento del Centro.

Il Centro è presidiato 24h su 24h attraverso la predisposizione di turni di servizio garantiti dal personale dell’Amministrazione Comunale in forza alla P.O. Protezione Civile e dai Volontari delle Associazioni che hanno dato disponibilità.
Il personale dell’A.C. non di turno fornirà comunque la propria reperibilità, nell’arco delle 24h, tanto da costituire un tempestivo e continuo supporto al personale di presidio ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

Il comportamento all’interno del Centro deve essere improntato a rapporti di reciproca stima, collaborazione e civile convivenza, presupposto indispensabile per garantire la massima efficacia in tutte le attività previste.
Tutte le persone ammesse a frequentare il Centro contribuiscono a mantenere un’adeguata igiene e pulizia dei locali interni e degli spazi esterni.

Le persone che entrano nel turno di presidio prendono le consegne da chi cessa con l’eventuale segnalazione, sulla modulistica predisposta, di guasti agli apparati tecnologici o danneggiamenti subiti dalla struttura e dalle attrezzature.

E’ fatto obbligo al personale volontario impegnato nel turno di presidio ed ai componenti le squadre impegnate per interventi esterni indossare la divisa della propria Associazione e la casacchina fornita dall’Amministrazione Comunale.

Tutti coloro che frequentano la sede del Centro devono tenere ben visibile il tesserino di riconoscimento o il pass forniti dall’Amministrazione Comunale. Ai visitatori occasionali infatti verrà consegnato un pass da parte degli addetti all’ingresso previa presentazione di valido documento d’identità.

Gli addetti all’ingresso terranno aggiornato il registro delle entrate e delle uscite.

Il parcheggio degli automezzi all’interno della recinzione è riservato al personale di presidio. Gli altri mezzi anche se condotti da frequentatori del Centro, parcheggiano all’esterno.


LE PROCEDURE OPERATIVE

Le Segnalazioni.
L’informazione del verificarsi di un evento calamitoso o l’avviso di una situazione di pericolo, qualora giunga da fonte non qualificata, va verificata con la massima tempestività da personale in servizio.
Ricevute le notizie sull’evento e verificatene la veridicità e la portata, l’operatore di presidio contatta immediatamente il funzionario di turno dell’Ufficio Protezione Civile del Comune per le valutazioni di competenza.

Fasi dell’intervento.
Gli eventi, nel loro verificarsi, ai fini dell’operatività, determinano i seguenti stati del Centro:

1) ATTENZIONE
Lo stato di Attenzione scatta per fronteggiare eventi di modesta portata. Si intendono tali quelli naturali, oppure connessi con l’attività dell’uomo, circoscritti, di modeste dimensioni e che non comportino pericolo all’incolumità delle persone o gravi danni alle cose. Essi, per loro natura, possono essere fronteggiati dalle strutture locali competenti in via ordinaria (art. 2 L.225/92 c. A)

Al verificarsi dello stato di Attenzione, il funzionario di turno provvederà:

  1. A stabilire contatti telefonici con gli Enti competenti.
  2. A scambiare con essi informazioni e consultazioni sui provvedimenti da intraprendere.
  3. A garantire il collegamento fra gli Enti interessati, i responsabili e gli operatori.
  4. Se ritenuto utile, ad inviare sul posto o nei punti di probabile crisi una o più squadre.
  5. Ad informare, appena possibile, il Direttore sull’evento e sui provvedimenti presi.
  6. Ad informare, se l’evento lo richiede, la Regione.

  7.  

     

    PRE - ALLERTA

Il Preallertamento si determina quando il dipendente comunale di turno ritenga che l’evento, per natura ed estensione, comporti rischi alla popolazione e/o gravi danni alle cose. In questo caso informa la P.O. Protezione Civile che provvederà a contattare il Capo di Gabinetto del Sindaco.
Se questi concorda con la valutazione effettuata dalla P.O. Protezione Civile:
  1. Dispone la diramazione di un messaggio di pre-allertamento a tutto il personale di Protezione Civile, agli Organismi ed Associazioni che dovranno garantire l’intervento.
  2. Predispone le iniziative necessarie per fronteggiare l’evento e l’attivazione del Centro Comunale di P.C. (C.O.M)
  3. Rafforza l’attività di vigilanza.
  4. Informa, se del caso, il Sindaco e/o l’Assessore delegato sull’evento e sui provvedimenti adottati.
  5. Trasmette alla Regione un messaggio informativo.
L’Ufficio.di Protezione Civile pre-allerta il personale dell’Amministrazione Comunale interessato e i Funzionari responsabili degli Enti ed Aziende.

Il Pre-allertamento comporta per le Associazioni, fino alla dichiarazione di cessata pre-allerta:

  1. Il pre-allertamento degli operatori reperibili.
  2. Il controllo e la disponibilità degli automezzi.
  3. Il controllo e la disponibilità delle attrezzature.
  4. Il controllo delle scorte per l’autosufficienza.
  5. La comunicazione al C.O.C. (centro Operativo Comunale) delle forze disponibili e i nominativi dei responsabili.
ALLERTA
L’Allertamento si determina quando l’evento che ha provocato il pre-allertamento si aggrava in modo irreversibile e si possa prevedere, con sufficiente probabilità, lo stato di allarme.
Il Responsabile della P.O. Protezione Civile, in accordo con il Capo di Gabinetto:
  1. Convoca presso il C.O.M. il personale della P O. Protezione Civile e quanti possano costituire supporto necessario alle procedure.
  2. Convoca il Comitato permanente di Coordinamento
  3. Convoca il Comitato Tecnico operativo.
L’Allerta comporta per il Capo di Gabinetto:
  1. La convocazione del personale dell’Amministrazione Comunale interessato ed i Funzionari responsabili degli Enti ed Aziende.
  2. La trasmissione al Dipartimento Nazionale ed alla Regione di un messaggio informativo.
  3. La predisposizione delle modalità di comunicazione alla popolazione dei comportamenti da assumere.
In Allerta i Responsabili delle Associazioni, fino alla dichiarazione di cessato Allerta:
  1. Provvedono ad approntare tutte le squadre a disposizione.
  2. Provvedono ad allestire gli automezzi con materiale appropriato al tipo di intervento da effettuare.
  3. Programmano lo schema di partenza.
  4. Si recano presso il C.O.M. e si pongono, con urgenza, a disposizione del Responsabile del Centro indicando gli uomini ed i mezzi approntati.
ALLARME
L’Allarme si determina in caso di catastrofi, calamità naturali o altri eventi similari che per intensità ed estensione debbano essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari, oppure, nel caso in cui l’evento, per il quale era stato già disposto l’allertamento, abbia assunto proporzioni tali da non poter essere agevolmente fronteggiato con mezzi e poteri ordinari.
Nel caso di allarme, anche improvviso, tramite la P.O. Protezione Civile e del Capo di Gabinetto del Sindaco, viene informato il Sindaco e/o l’Assessore delegato il quale, se concorda con la valutazione del Capo di Gabinetto, dispone che venga dichiarato lo stato di allarme.

Pertanto provvede, tramite la P.O. Protezione Civile:

  1. Ad inviare il messaggio di Allarme agli Organismi competenti
  2. A convocare e riunire il Comitato Permanente di Coordinamento, il Comitato Tecnico Operativo ed il Comitato tecnico Consultivo.
  3. A predisporre le modalità di comunicazione alla popolazione dello stato di allarme.
Da parte dei Responsabili delle Associazioni di volontariato di P.C. dispone l’attuazione di quanto richiesto dalla P.O. Protezione Civile.
 
L’AZIONE DI SOCCORSO
Le operazioni di soccorso saranno coordinate direttamente dal Sindaco in quanto "Autorità comunale di Protezione Civile".
Al verificarsi dell’emergenza, nell’ambito del territorio comunale, "il Sindaco assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari dandone immediata comunicazione al Presidente della Giunta Regionale" (art. 15 L. 225/92), al Presidente della Provincia di Firenze ed al Prefetto. Le Associazioni di Volontariato sono coordinate ed utilizzate direttamente dal Sindaco attraverso il Centro Comunale e la P.O. Protezione Civile (DLgs 112 comma c)
Le procedure di intervento sono già predisposte nei Piani Comunali di Emergenza, redatti secondo le direttive nazionali che trovano la loro operatività nel disposto "METODO AUGUSTUS".


ATTENZIONE !

Alle operazioni di soccorso partecipa solo personale che abbia raggiunto la maggiore età (Legge n.266/91)


 
 
 

P.O. Protezione Civile
(Pietro Bortone)
Data di verifica/aggiornamento: 04-02-2004