Regolamento per la gestione del servizio civile degli obiettori di coscienza
assegnati al Comune di Firenze
(Deliberazione del Consiglio comunale n. 575 del 22.07.2002)

PREMESSA

Il Comune Firenze nello stipulare la Convenzione per l’impiego di obiettori di Coscienza ammessi al servizio civile fa propri i valori di pace, libertà, solidarietà e non violenza che la scelta di obiezione sottende e con tale impegno intende dare significato alla vocazione di Firenze quale "Città operatrice di pace".

Il Regolamento stabilisce il rapporto esistente tra l’Amministrazione Comunale e gli obiettori di coscienza ad essa assegnati. La prima intesa come elemento territoriale del sistema di "difesa" verso le minacce ambientali e sociali; i secondi come cittadini impegnati ad assolvere i doveri inderogabili di solidarietà e di difesa cui sono chiamati dalla Costituzione.

Articolo n.1
-Oggetto-

Il presente Regolamento stabilisce, nei limiti previsti dalla legge e dalla convenzione, i settori di intervento nei quali il Comune intende impiegare gli obiettori; gli orari ed i compiti assegnati agli obiettori; le modalità di svolgimento del servizio; le norme che concernono il rapporto tra l’Amministrazione Comunale ed i singoli obiettori in servizio; le norme per la formazione degli obiettori, i criteri generali di assegnazione e di gestione degli obiettori, le sanzioni per il mancato rispetto di tali criteri.

Articolo n.2
Principi e finalità del servizio –

Il servizio civile degli obiettori assegnati al Comune di Firenze si basa sul principio della solidarietà, intesa come contributo individuale e collettivo alla soluzione dei problemi sociali ed ambientali presenti sul territorio cittadino.
Il Comune di Firenze privilegia nella scelta delle problematiche affidate al servizio civile quelle di maggior rilevanza chiedendo agli obiettori di coscienza di sostanziare con il loro impegno e la loro attività il principio della solidarietà.

Articolo n.3
-Settori di intervento e destinatari del servizio civile-

I settori di intervento in cui operano gli obiettori sono principalmente quello dell’assistenza nei confronti dei fenomeni di emarginazione, quello della protezione dell’ambiente e quello dell’educazione alla pace ed alla solidarietà.

  1. L’assistenza è rivolta a tutti i soggetti, singoli o gruppi sociali, che si trovino in oggettive difficoltà materiali o il cui inserimento nella vita della comunità fiorentina presenti problemi di rilevanza sociale: anziani, tossicodipendenti, disabili, minori a rischio, nomadi, ex - carcerati.
  2. La protezione civile e dell’ambiente si rivolge alla difesa contro eventi calamitosi e alla soluzione dei problemi derivanti dagli eventi di carattere naturale od antropico, alla tutela del patrimonio ambientale, alla sensibilizzazione ed informazione della cittadinanza su tali tematiche.
  3. Interventi e progetti mirati a diffondere, in particolare modo nelle scuole e all’affermarsi di una cultura della pace e delle non violenza che abbia al suo centro valori di solidarietà e tolleranza multietnica ed il rifiuto di ogni forma di discriminazione razziale, religiosa, culturale o sociale.
  4. Altri settori di intervento possono essere eccezionalmente individuati con la condizione che trattasi di attività di eminente impegno sociale non armato.
Articolo n.4
-Relazione Biennale Di Programma-

L’Assessore delegato al Servizio Civile sentito il Responsabile degli obiettori e d’intesa con altri Assessorati interessati, definisce, sulla base di una relazione biennale sullo stato di organizzazione del servizio civile redatta dall’Ufficio Servizio Civile, le linee di sviluppo e di intervento per il biennio successivo. Tale relazione, approvata dalla Giunta Comunale e comunicata al Consiglio Comunale, costituisce la base per l’attività dell’Ufficio Servizio Civile, per la selezione dei progetti d’impiego in base ai quali assegnare gli obiettori e definisce le modalità d’impiego degli obiettori in relazione ai settori d’intervento e ai destinatari dei servizi.

Articolo n.5
-Ufficio Servizio Civile-

Alla gestione ed organizzazione interna del servizio civile nelle materie di cui al presente Regolamento è preposto l’Ufficio Servizio Civile retto da un funzionario di qualifica appropriata, secondo quanto stabilito dal C.C.N.L. degli Enti Locali, che per quanto riguarda i compiti collegati con l’attività del Servizio Civile, assume la denominazione di Responsabile degli Obiettori.
L’Ufficio Servizio Civile ha i seguenti compiti:

Articolo n.6.
-Procedure per l’assegnazione-

L’U.S.C. ha la facoltà, sulla base delle norme vigenti, di avanzare richieste nominative per l’assegnazione presso il Comune di Firenze di singoli obiettori.
Tali richieste si basano sul principio della reciproca informazione tra obiettore e Amministrazione Comunale e sull’accettazione da parte dell’obiettore di un circostanziato programma di servizio, predisposto dall’U.S.C.
Pertanto l’Ufficio stabilisce l’iter conoscitivo più idoneo al fine di permettere all’obiettore la conoscenza dei programmi e dei criteri di servizio scelti dall’Amministrazione Comunale.
Nel predisporre i programmi di servizio dettagliati per i singoli obiettori l’U.S.C. tiene conto delle attitudini, delle eventuali conoscenze specifiche e delle esperienze di volontariato possedute dai giovani.
Il programma predisposto dall’U.S.C. e comunicato all’obiettore è la base del servizio prestato dall’obiettore presso il Comune di Firenze.
Il programma prevede momenti di verifica circa la reale efficacia delle attività assegnate all’obiettore. Su tale base e con lo scopo di assicurare il buon andamento del servizio l’U.S.C. può predisporre modifiche, anche sostanziali, del programma dettagliato di servizio assegnato ai singoli obiettori, tenendo conto della preparazione specifica e degli orientamenti di questi ultimi. Le occasioni di verifica possono anche essere sollecitate e motivate dagli obiettori stessi.

Articolo n.7
-Modalità di impiego degli OO.dd.CC. nel settore di lavoro-

L’assegnazione degli obiettori ai settori di impiego previsti all’art.n.3 è disposta dall’U.S.C. sulla base delle linee guida definite nella Relazione Biennale di cui all’art. 4 e dei progetti d’impiego predisposti dai servizi comunali responsabili della corretta gestione degli obiettori di coscienza.
L’attività degli obiettori deve comunque essere riconducibile ai settori di cui all’art.3.
Nell’ambito dei settori di intervento sopraindicati, e con particolare riferimento ai punti b) e c) dell’art.n.3 gli obiettori di coscienza possono essere assegnati ai Consigli di Quartiere che ne facciano richiesta per motivi specifici all’U.S.C. e che saranno valutati nell’ambito della Relazione biennale di programma prevista dall’art.n.4.
L’assegnazione nel campo dell’assistenza deve privilegiare gli interventi volti a favorire la vita indipendente dei singoli e lo sviluppo sociale dei gruppi cui si rivolge, evitando sovrapposizioni con gli interventi di altre Amministrazioni o Associazioni, e favorendo la qualità più che la quantità degli interventi stessi. In ogni caso il servizio dell’obiettore ha il compito non di sostituirsi a quello degli operatori socio-sanitari qualificati, ma di operare per il pieno e libero sviluppo della personalità dei soggetti in difficoltà.
L’assegnazione nel campo della protezione civile e dell’ambiente deve tendere a sviluppare interventi coordinati (informazione, prevenzione, censimento, attività sul campo) su singole problematiche, in stretta collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e con l’Ufficio Protezione Civile del Comune di Firenze.
In entrambi i casi, pur sempre nei limiti imposti dalle priorità stabilite dall’Amministrazione Comunale, l’U.S.C. deve tener conto della rispondenza dei progetti d’impiego, alle finalità generali del Servizio Civile e alle linee guida definite nella Relazione Biennale di cui all’art. 4.

Articolo n.8.
-Commissione di valutazione-

Con la Relazione Biennale di cui all’art.4 l’Assessore delegato al Servizio Civile istituisce una commissione di valutazione con i seguenti compiti:

  1. valutare l’idoneità psico-fisica dei singoli obiettori a svolgere attività a favore di persone disabili;
  2. valutare i singoli progetti d’impiego presentati dai servizi territoriali sociosanitari a favore di persone disabili e il relativo progetto d’intervento mediante l’utilizzo degli obiettori;
  3. valutare la conformità ai principi e finalità del servizio, come definite all’art.2, nonché la rispondenza ai settori d’intervento, di cui all’art.3, dei progetti d’impiego presentati dai singoli uffici e servizi comunali nei settori d’intervento di cui all’art.3.
La Commissione di valutazione può, qualora lo ritenga utile, invitare a partecipare alle singole riunioni anche i proponenti dei singoli progetti.
I singoli progetti saranno esaminati in ordine cronologico in base alla data di arrivo presso l’ufficio servizio civile.
La valutazione della commissione si baserà:
    1. sulla base delle risorse disponibili tenuto conto delle indicazioni contenute nella relazione biennale di cui al precedente art. 4;
    2. sulla rilevanza sociale del progetto presentato.
La valutazione della commissione sarà comunicata ai servizi interessati con l’indicazione, in caso di mancato accoglimento, delle motivazioni e degli eventuali interventi correttivi da adottare per una successiva presentazione dello stesso progetto.
La composizione della commissione di valutazione e le relative modalità di svolgimento dei lavori sono definiti nella Relazione Biennale di cui all’art.4.

Articolo n.9.
-Orari-

Gli obiettori in servizio civile presso il Comune di Firenze sono tenuti allo svolgimento del servizio secondo gli stessi orari dei dipendenti del servizio cui sono destinati.
Deroghe speciali possono essere stabilite dall’U.S.C. in relazione a particolari priorità od emergenze che si presentino tenendo conto, ove possibile, delle richieste degli obiettori interessati e delle esigenze degli utenti.
Sono ammesse con gli stessi criteri anche deroghe limitate nel tempo.

Articolo n.10
-Compiti e responsabilità nella gestione degli obiettori-

I servizi comunali che intendono utilizzare gli obiettori di coscienza, devono redigere un progetto d’impiego. La responsabilità della corretta gestione degli obiettori è assegnata ai Dirigenti di Quartiere, ai Dirigenti di Servizi ai Responsabili di P.O. e ai Funzionari di Unità Operative Complesse.
La responsabilità permane in capo ai funzionari e ai dirigenti anche in presenza di delega espressamente dichiarata nel progetto d’impiego.
Tale responsabilità riguarda:

L’utilizzo degli obiettori dovrà avvenire in conformità a quanto stabilito dal regolamento di gestione predisposto dall’Ufficio Servizio Civile.
Il mancato rispetto delle norme sopra indicate comporta l’obbligo di sostituzione del responsabile del progetto, se diverso dal Dirigente o dal Funzionario di U.O.C. e, nei casi più gravi, l’annullamento del progetto d’impiego e il ritiro dell’obiettore.

Articolo n.11
-Limitazioni di impiego degli OO.dd.CC.-

Gli obiettori non possono essere impegnati in mansioni previste per il personale dipendente dall’Amministrazione Comunale, nemmeno in caso di assenza, né per sciopero dello stesso.

Articolo n.12
-Recapiti di lavoro dell’O.d.C.-

Il servizio civile viene svolto presso le strutture del Comune di Firenze o presso i singoli, gruppi o le località del territorio comunale interessate ai vari progetti di servizi predisposti dall’U.S.C.

Articolo n.13
-Riunioni e verifiche-

L’U.S.C. convoca periodiche riunioni degli obiettori, con cadenza almeno bimestrale, in cui questi possano discutere le condizioni di svolgimento del servizio e proporre modifiche agli orari ed ai programmi.
Le riunioni possono essere richieste anche da un numero di obiettori pari ad un terzo di quelli in servizio.
Le riunioni si svolgono di norma alla presenza di un funzionario dell’U.S.C., fatta salva ed esplicita richiesta, motivata ed in casi eccezionali avanzata dagli obiettori.
Alle riunioni possono essere invitati a partecipare dietro autorizzazione dell’U.S.C. rappresentanti di altre Amministrazioni ed Associazioni operanti negli stessi settori d’intervento di cui all’art.n.3 nonché rappresentanti di Associazioni degli obiettori di coscienza.

Articolo n.14
-Interventi disciplinari-

Salvo quanto previsto dalle norme nazionali in materia, sugli eventuali casi disciplinari a carico degli obiettori in servizio, debitamente segnalati per iscritto, l’U.S.C. ha il compito di raccogliere tutti gli elementi utili alla loro soluzione, sentendo gli obiettori coinvolti e quanti altri, utenti, dipendenti dell’Amministrazione Comunale, cittadini interessati alla vicenda, possano fornire elementi di chiarimento.
Il Direttore della Sicurezza Sociale decide, entro venti giorni dalla presentazione della prima nota scritta di protesta o di segnalazione, circa l’esito dei casi disciplinari emersi sulla base di una relazione scritta dall’U.S.C. e di un colloquio con gli obiettori coinvolti.
Le sanzioni sono quelle previste dalla Legge e dai Regolamenti nazionali.
Entro 5 giorni dalla decisione di cui al comma 2, l’U.S.C. ne comunica le motivazioni e le eventuali sanzioni di propria competenza agli obiettori coinvolti, all’Amministrazione dello Stato competente in materia e a quanti eventualmente abbiano segnalato il caso.

Articolo 15
-Aggiornamento e formazione -

Il Comune di Firenze, riconoscendo le opportunità offerte dal servizio civile ai giovani che lo svolgono, intende contribuire alla crescita culturale e civile degli obiettori che vi prestano servizio fornendo loro occasioni di riflessione personale e di perfezionamento tecnico – pratico, al fine di permettere un più efficace inserimento nei propri programmi di servizio.
Il Comune di Firenze istituisce nel proprio bilancio un capitolo per l’organizzazione e la realizzazione di specifici corsi di formazione per gli obiettori di coscienza in servizio presso l’Amministrazione Comunale e per i responsabili della gestione degli obiettori.
I corsi sono volti a fornire ai giovani spunti e riflessioni utili per favorire la propria formazione tecnica e culturale relativamente ai settori d’intervento di cui all’art.n.3.
I corsi si tengono con una periodicità idonea a favorire un più efficace inserimento dei nuovi obiettori all’interno dei programmi predisposti dall’U.S.C.
I corsi sono organizzati dal Settore Funzionale Sicurezza Sociale, su proposta dell’U.S.C., in collaborazione con altri Assessorati interessati e con l’eventuale coinvolgimento degli utenti dei servizi, di Enti e Associazioni attivi nei settori e nelle tematiche affrontate nei corsi.
I corsi per i responsabili della gestione degli obiettori sono finalizzati alla migliore conoscenza della normativa e costituiscono occasione per un confronto sulle modalità di gestione degli obiettori.

Articolo n.16
-Rinvii-

Per tutte le norme non contenute nel presente Regolamento e relative all’assistenza sanitaria, al trattamento economico, ai permessi e alle licenze, ai procedimenti disciplinari, alle polizze assicurative, a tutte le formalità burocratico amministrative che regolano i rapporti tra il Comune di Firenze gli obiettori in servizio e l’Amministrazione dello Stato competente in materia si intendono validi i Regolamenti nazionali nonché la Legge e la Convenzione in vigore.

Articolo n.17
-Norme di prima esecuzione del presente Regolamento-

Entro centoventi giorni dall’esecutività del presente Regolamento dovrà essere sottoposta alla Giunta Comunale la relazione programmatica di cui all’art.n.4 per la discussione e l’approvazione.