PREMESSA
Il Comune Firenze nello stipulare la Convenzione per l’impiego di obiettori di Coscienza ammessi al servizio civile fa propri i valori di pace, libertà, solidarietà e non violenza che la scelta di obiezione sottende e con tale impegno intende dare significato alla vocazione di Firenze quale "Città operatrice di pace".
Il Regolamento stabilisce il rapporto esistente tra l’Amministrazione Comunale e gli obiettori di coscienza ad essa assegnati. La prima intesa come elemento territoriale del sistema di "difesa" verso le minacce ambientali e sociali; i secondi come cittadini impegnati ad assolvere i doveri inderogabili di solidarietà e di difesa cui sono chiamati dalla Costituzione.
Articolo n.1
-Oggetto-
Il presente Regolamento stabilisce, nei limiti previsti dalla legge e dalla convenzione, i settori di intervento nei quali il Comune intende impiegare gli obiettori; gli orari ed i compiti assegnati agli obiettori; le modalità di svolgimento del servizio; le norme che concernono il rapporto tra l’Amministrazione Comunale ed i singoli obiettori in servizio; le norme per la formazione degli obiettori, i criteri generali di assegnazione e di gestione degli obiettori, le sanzioni per il mancato rispetto di tali criteri.
Articolo n.2
Principi e finalità
del servizio –
Il servizio civile degli
obiettori assegnati al Comune di Firenze si basa sul principio della solidarietà,
intesa come contributo individuale e collettivo alla soluzione dei problemi
sociali ed ambientali presenti sul territorio cittadino.
Il Comune di Firenze privilegia
nella scelta delle problematiche affidate al servizio civile quelle di
maggior rilevanza chiedendo agli obiettori di coscienza di sostanziare
con il loro impegno e la loro attività il principio della solidarietà.
Articolo n.3
-Settori di intervento
e destinatari del servizio civile-
I settori di intervento in cui operano gli obiettori sono principalmente quello dell’assistenza nei confronti dei fenomeni di emarginazione, quello della protezione dell’ambiente e quello dell’educazione alla pace ed alla solidarietà.
L’Assessore delegato al Servizio Civile sentito il Responsabile degli obiettori e d’intesa con altri Assessorati interessati, definisce, sulla base di una relazione biennale sullo stato di organizzazione del servizio civile redatta dall’Ufficio Servizio Civile, le linee di sviluppo e di intervento per il biennio successivo. Tale relazione, approvata dalla Giunta Comunale e comunicata al Consiglio Comunale, costituisce la base per l’attività dell’Ufficio Servizio Civile, per la selezione dei progetti d’impiego in base ai quali assegnare gli obiettori e definisce le modalità d’impiego degli obiettori in relazione ai settori d’intervento e ai destinatari dei servizi.
Articolo n.5
-Ufficio Servizio Civile-
Alla gestione ed organizzazione
interna del servizio civile nelle materie di cui al presente Regolamento
è preposto l’Ufficio Servizio Civile retto da un funzionario di
qualifica appropriata, secondo quanto stabilito dal C.C.N.L. degli Enti
Locali, che per quanto riguarda i compiti collegati con l’attività
del Servizio Civile, assume la denominazione di Responsabile degli Obiettori.
L’Ufficio Servizio Civile
ha i seguenti compiti:
L’U.S.C. ha la facoltà,
sulla base delle norme vigenti, di avanzare richieste nominative per l’assegnazione
presso il Comune di Firenze di singoli obiettori.
Tali richieste si basano
sul principio della reciproca informazione tra obiettore e Amministrazione
Comunale e sull’accettazione da parte dell’obiettore di un circostanziato
programma di servizio, predisposto dall’U.S.C.
Pertanto l’Ufficio stabilisce
l’iter conoscitivo più idoneo al fine di permettere all’obiettore
la conoscenza dei programmi e dei criteri di servizio scelti dall’Amministrazione
Comunale.
Nel predisporre i programmi
di servizio dettagliati per i singoli obiettori l’U.S.C. tiene conto delle
attitudini, delle eventuali conoscenze specifiche e delle esperienze di
volontariato possedute dai giovani.
Il programma predisposto
dall’U.S.C. e comunicato all’obiettore è la base del servizio prestato
dall’obiettore presso il Comune di Firenze.
Il programma prevede momenti
di verifica circa la reale efficacia delle attività assegnate all’obiettore.
Su tale base e con lo scopo di assicurare il buon andamento del servizio
l’U.S.C. può predisporre modifiche, anche sostanziali, del programma
dettagliato di servizio assegnato ai singoli obiettori, tenendo conto della
preparazione specifica e degli orientamenti di questi ultimi. Le occasioni
di verifica possono anche essere sollecitate e motivate dagli obiettori
stessi.
Articolo n.7
-Modalità di impiego
degli OO.dd.CC. nel settore di lavoro-
L’assegnazione degli obiettori
ai settori di impiego previsti all’art.n.3 è disposta dall’U.S.C.
sulla base delle linee guida definite nella Relazione Biennale di
cui all’art. 4 e dei progetti d’impiego predisposti dai servizi comunali
responsabili della corretta gestione degli obiettori di coscienza.
L’attività degli
obiettori deve comunque essere riconducibile ai settori di cui all’art.3.
Nell’ambito dei settori
di intervento sopraindicati, e con particolare riferimento ai punti b)
e c) dell’art.n.3 gli obiettori di coscienza possono essere assegnati ai
Consigli di Quartiere che ne facciano richiesta per motivi specifici all’U.S.C.
e che saranno valutati nell’ambito della Relazione biennale di programma
prevista dall’art.n.4.
L’assegnazione nel campo
dell’assistenza deve privilegiare gli interventi volti a favorire la vita
indipendente dei singoli e lo sviluppo sociale dei gruppi cui si rivolge,
evitando sovrapposizioni con gli interventi di altre Amministrazioni o
Associazioni, e favorendo la qualità più che la quantità
degli interventi stessi. In ogni caso il servizio dell’obiettore ha il
compito non di sostituirsi a quello degli operatori socio-sanitari qualificati,
ma di operare per il pieno e libero sviluppo della personalità dei
soggetti in difficoltà.
L’assegnazione nel campo
della protezione civile e dell’ambiente deve tendere a sviluppare interventi
coordinati (informazione, prevenzione, censimento, attività sul
campo) su singole problematiche, in stretta collaborazione con l’Assessorato
all’Ambiente e con l’Ufficio Protezione Civile del Comune di Firenze.
In entrambi i casi, pur
sempre nei limiti imposti dalle priorità stabilite dall’Amministrazione
Comunale, l’U.S.C. deve tener conto della rispondenza dei progetti d’impiego,
alle finalità generali del Servizio Civile e alle linee guida definite
nella Relazione Biennale di cui all’art. 4.
Articolo n.8.
-Commissione di valutazione-
Con la Relazione Biennale di cui all’art.4 l’Assessore delegato al Servizio Civile istituisce una commissione di valutazione con i seguenti compiti:
Articolo n.9.
-Orari-
Gli obiettori in servizio
civile presso il Comune di Firenze sono tenuti allo svolgimento del servizio
secondo gli stessi orari dei dipendenti del servizio cui sono destinati.
Deroghe speciali possono
essere stabilite dall’U.S.C. in relazione a particolari priorità
od emergenze che si presentino tenendo conto, ove possibile, delle richieste
degli obiettori interessati e delle esigenze degli utenti.
Sono ammesse con gli stessi
criteri anche deroghe limitate nel tempo.
Articolo n.10
-Compiti e responsabilità
nella gestione degli obiettori-
I servizi comunali che intendono
utilizzare gli obiettori di coscienza, devono redigere un progetto d’impiego.
La responsabilità della corretta gestione degli obiettori è
assegnata ai Dirigenti di Quartiere, ai Dirigenti di Servizi ai Responsabili
di P.O. e ai Funzionari di Unità Operative Complesse.
La responsabilità
permane in capo ai funzionari e ai dirigenti anche in presenza di delega
espressamente dichiarata nel progetto d’impiego.
Tale responsabilità
riguarda:
Articolo n.11
-Limitazioni di impiego
degli OO.dd.CC.-
Gli obiettori non possono essere impegnati in mansioni previste per il personale dipendente dall’Amministrazione Comunale, nemmeno in caso di assenza, né per sciopero dello stesso.
Articolo n.12
-Recapiti di lavoro dell’O.d.C.-
Il servizio civile viene svolto presso le strutture del Comune di Firenze o presso i singoli, gruppi o le località del territorio comunale interessate ai vari progetti di servizi predisposti dall’U.S.C.
Articolo n.13
-Riunioni e verifiche-
L’U.S.C. convoca periodiche
riunioni degli obiettori, con cadenza almeno bimestrale, in cui questi
possano discutere le condizioni di svolgimento del servizio e proporre
modifiche agli orari ed ai programmi.
Le riunioni possono essere
richieste anche da un numero di obiettori pari ad un terzo di quelli in
servizio.
Le riunioni si svolgono
di norma alla presenza di un funzionario dell’U.S.C., fatta salva ed esplicita
richiesta, motivata ed in casi eccezionali avanzata dagli obiettori.
Alle riunioni possono essere
invitati a partecipare dietro autorizzazione dell’U.S.C. rappresentanti
di altre Amministrazioni ed Associazioni operanti negli stessi settori
d’intervento di cui all’art.n.3 nonché rappresentanti di Associazioni
degli obiettori di coscienza.
Articolo n.14
-Interventi disciplinari-
Salvo quanto previsto dalle
norme nazionali in materia, sugli eventuali casi disciplinari a carico
degli obiettori in servizio, debitamente segnalati per iscritto, l’U.S.C.
ha il compito di raccogliere tutti gli elementi utili alla loro soluzione,
sentendo gli obiettori coinvolti e quanti altri, utenti, dipendenti dell’Amministrazione
Comunale, cittadini interessati alla vicenda, possano fornire elementi
di chiarimento.
Il Direttore della Sicurezza
Sociale decide, entro venti giorni dalla presentazione della prima nota
scritta di protesta o di segnalazione, circa l’esito dei casi disciplinari
emersi sulla base di una relazione scritta dall’U.S.C. e di un colloquio
con gli obiettori coinvolti.
Le sanzioni sono quelle
previste dalla Legge e dai Regolamenti nazionali.
Entro 5 giorni dalla decisione
di cui al comma 2, l’U.S.C. ne comunica le motivazioni e le eventuali sanzioni
di propria competenza agli obiettori coinvolti, all’Amministrazione dello
Stato competente in materia e a quanti eventualmente abbiano segnalato
il caso.
Articolo 15
-Aggiornamento e formazione
-
Il Comune di Firenze, riconoscendo
le opportunità offerte dal servizio civile ai giovani che lo svolgono,
intende contribuire alla crescita culturale e civile degli obiettori che
vi prestano servizio fornendo loro occasioni di riflessione personale e
di perfezionamento tecnico – pratico, al fine di permettere un più
efficace inserimento nei propri programmi di servizio.
Il Comune di Firenze istituisce
nel proprio bilancio un capitolo per l’organizzazione e la realizzazione
di specifici corsi di formazione per gli obiettori di coscienza in servizio
presso l’Amministrazione Comunale e per i responsabili della gestione degli
obiettori.
I corsi sono volti a fornire
ai giovani spunti e riflessioni utili per favorire la propria formazione
tecnica e culturale relativamente ai settori d’intervento di cui all’art.n.3.
I corsi si tengono con una
periodicità idonea a favorire un più efficace inserimento
dei nuovi obiettori all’interno dei programmi predisposti dall’U.S.C.
I corsi sono organizzati
dal Settore Funzionale Sicurezza Sociale, su proposta dell’U.S.C., in collaborazione
con altri Assessorati interessati e con l’eventuale coinvolgimento degli
utenti dei servizi, di Enti e Associazioni attivi nei settori e nelle tematiche
affrontate nei corsi.
I corsi per i responsabili
della gestione degli obiettori sono finalizzati alla migliore conoscenza
della normativa e costituiscono occasione per un confronto sulle modalità
di gestione degli obiettori.
Articolo n.16
-Rinvii-
Per tutte le norme non contenute nel presente Regolamento e relative all’assistenza sanitaria, al trattamento economico, ai permessi e alle licenze, ai procedimenti disciplinari, alle polizze assicurative, a tutte le formalità burocratico amministrative che regolano i rapporti tra il Comune di Firenze gli obiettori in servizio e l’Amministrazione dello Stato competente in materia si intendono validi i Regolamenti nazionali nonché la Legge e la Convenzione in vigore.
Articolo n.17
-Norme di prima esecuzione
del presente Regolamento-
Entro centoventi giorni dall’esecutività
del presente Regolamento dovrà essere sottoposta alla Giunta Comunale
la relazione programmatica di cui all’art.n.4 per la discussione e l’approvazione.