Regolamenti

PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L'AREA MINORILE E ISTITUZIONE DELLA CONSULTA DEL VOLONTARIATO PER I PROBLEMI DELL' ETA' EVOLUTIVA
( Deliberazione della Giunga Municipale n. 4408/2556  del 4/07/89)
 
 

LA GIUNTA

Visto il D.P.R. 616/77, art.22 e 23;
Vista la Legge 134/33;
Vista la Legge Regionale 70/84;
Vista la Legge Regionale 63/79, art.11;
Vista la Legge Regionale 15/76, art.15;
Vista la delibera n° 5167 del 23/12/80 che determina come la gestione dei Servizi socio assistenziali del Comune sia esercitata attraverso le 5 UU.SS.LL. del suo territorio;

Premesso che, con Ordinanza n° 3426 del 29/12/87, l'Amministrazione Comunale e quindi il Settore Sicurezza Sociale del Comune curano la promozione, la programmazione ed il coordinamento dei Servizi Sociali esercitati dalle UU.SS.LL. cittadine, in particolare:

Vista la delibera del Comune di Firenze n° 3029 del 29/4/88 che approva il Progetto obiettivo minori;

Preso atto che, gli interventi rivolti ai minori in situazione di abbandono, trascuratezza o rischio seguono indirizzi operativi e programmatici rivolti prevalentemente:

Ritenuto che, per promuovere, indirizzare e coordinare interventi programmatici ed operativi rivolti all' età evolutiva (da 0 a 18 anni, ossia fino al raggiungimento della maggiore età), l'Amministrazione Comunale nel Settore Sicurezza Sociale intende promuovere una politica per la minore età rispondente alle normative vigenti e alla specifica situazione fiorentina, basata su tre assunti fondamentali:
Premesso che quanto sopra esposto preannuncia una nuova tendenze operativa attraverso la quale l'intera Comunità locale prende in carico l'intervento per i soggetti in età evolutiva e secondo la quale l'Ente Locale viene a caricarsi di una nuova potenzialità che gli deriva dalla gestione integrata delle forze sociali operanti nei diversi settori della comunità cittadina;

Visto gli allegati A e B che costituiscono parte integrante della delibera (schema organizzativo e schema operativo) e riguardanti il complesso di attività svolte dall'Amministrazione comunale per questa area di problema;

Ritenuto che per raggiungere gli scopi descritti è necessario istituire presso l'Assessorato alla Sicurezza Sociale una Consulta del Volontariato per l'area minorile e stabilire che a detto organismo potranno partecipare le Associazioni, le Cooperative, i Movimenti e altre Organizzazioni private che operano nell'area dell'età evolutiva con sede nel Comune di Firenze;

Ritenuto che alla Consulta partecipino tutte le forze del privato sociale, censite o riconosciute dal Comune di Firenze che operano nell'area minorile e che abbiano fatto richiesta scritta di partecipare alla Consulta e nominato due rappresentanti;

Premesso che, detto organismo svolgerà funzioni di promozione, consultazione e informazione sui programmi e servizi riguardanti l'area minorile;

Ritenuto altresì che la suddetta Consulta sia organizzata secondo quanto previsto negli allegati C e D, che costituiscono parte integrante della delibera;

Ritenuto inoltre opportuno rilevare che, trattandosi di una delibera programmata che istituisce un organismo consultivo chiamato a promuovere la partecipazione dei cittadini alla programmazione dell'area minorile, non si prevede alcun onere finanziario a carico dell'Amministrazione comunale;

Assunti per l'occasione, in relazione all'urgenza di provvedere, i poteri del Consiglio Comunale ai sensi dell' art. 140 del T.U.1915 n° 148 richiamato dall'art. 10 del T.U.16/5/1960 e quindi salvo ratifica;

Ritenuto opportuno dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo ai sensi dell'art. 13 della L.R. 18/1972
 
 

DELIBERA

  1. di approvare e riconoscere gli indirizzi programmatici ed operativi per l'area minorile descritti in narrativa e dettagliati negli allegati A e B, che costituiscono parte integrante della delibera, le cui linee prioritarie di intervento sono:
  2. di istituire la Consulta per l'area minorile;
  3. di chiamare a far parte della Consulta le Associazioni, le Cooperative, i Movimenti e le Organizzazioni private aventi sede nel Comune di Firenze e indicate nell'allegato sub-C e facenti parte integrante della delibera;
  4. di stabilire che la Consulta sarà organizzata secondo quanto previsto nell'allegato C che costituisce parte integrante della delibera;
  5. di non prevedere alcun onere finanziario conseguente al presente atto, trattandosi di una delibera di programma che istituisce un organismo di partecipazione;
  6. di mettere a disposizione di detta Consulta un Funzionario dipendente dall'Assessorato alla Sicurezza Sociale per l'espletamento delle funzioni di Segretario;
  7. di dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo



ALLEGATO A

INDIRIZZI PROGRAMMATICI ED OPERATIVI PER L'AREA MINORILE

L'Amministrazione Comunale, che ha da sempre operato recependo e talvolta anche anticipando gli indirizzi nazionali e regionali, intende affrontare il problema minorile nell'ambito di una organica politica d'interventi da attuarsi nell'area della prevenzione e della tutela, consapevole che l'età evolutiva è oggi portatrice di complessi bisogni sociali, che riguardano l'armonico sviluppo del minore, della sua famiglia e del contesto economico e socio-relazionale che lo circonda.

Il Comune intende agire secondo precise linee operative d'intervento nelle quali i Servizi socio-assistenziali e le forze sociali siano integrati in modo da dare risposte articolate ai minori, nel contesto di un programma che prevede le seguenti aree di intervento:


Per attuare le linee prioritarie di intervento enunciate, l'Assessorato intende:

  1. Coordinare, aggiornare e riconvertire il proprio personale ed i propri Servizi;
  2. Collaborare con i Servizi del volontariato organizzato o spontaneo mediante lo strumento della convenzione o del riconoscimento;
  3. Operare in stretto rapporto con le forze sociali all'interno dei gruppi costituiti: "Consulta del Volontariato", "Gruppo Tecnico di coordinamento per le Strutture semiconvittuali e convittuali" attraverso i quali il Volontariato si inserisce formalmente e attivamente all'interno di un progetto articolato in molteplici branche di Servizi per una più adeguata risposta ai minori.

ALLEGATO B

INTERVENTI DEL COMUNE DI FIRENZE.PER L'AREA MINORILE

1- INTERVENTI NELL'AREA DELLA PREVENZIONE E DEL RECUPERO

Questi interventi, finalizzati al mantenimento del minore nella propria famiglia e nel proprio ambito socio-relazionale, tendono a superare i problemi e le componenti di carattere psicologico, sociale o economico delle situazioni di difficoltà del minore o del suo nucleo familiare di appartenenza o acquisito.

1-1 ASSISTENZA SOCIALE PROFESSIONALE

Questo Servizio, svolge attività di intervento psico-sociale finalizzata ad individuare, valutare, modificare e prevenire situazioni di maltrattamento, abbandono, rischio, disagio ed emarginazione sociale espressa a livello individuale.
A questo scopo il Servizio:

Gli utenti che richiedono interventi di Servizio sociale professionale devono rivolgersi ai Centri Socio Assistenziali di zona dove opera l'U.O.
La prestazione è gratuita.
    1-2 ASSISTENZA ECONOMICA

    Le prestazioni economiche consistono in:
     

    I contributi economici vengono decisi ed erogati dalle UU.SS.LL. su proposta dei Servizi sociali e secondo i parametri e le modalità stabilite dal regolamento delle prestazioni economiche vigenti.

    1-3 ASSISTENZA DIURNA

    Rientrano in questo intervento una vasta gamma di servizi di sostegno professionale, educativo e rieducativo, rivolti ai soli minori, ai minori e alle loro famiglie, alle sole famiglie. Questi Servizi, che hanno come fine quello di agire tempestivamente sul disagio minorile mediante appositi interventi tesi ad evitare situazioni di devianza o maltrattamento, si attuano a livello territoriale mediante interventi gestiti direttamente dalle UU.SS.LL. o convenzionati e sono:

    a) Servizi di sostegno presso la famiglIa del minore:


    b) Servizi che prevedono l'appoggio di strutture educative:


    c) Servizio Soggiorni Estivi per minori da 3 a 18 anni.
    Servizio Soggiorni Estivi per minori handicappati da 3 a 18 anni.

    d) Servizi che prevedono l'inserimenro lavorativo dei minori (secondo quanto disposto da appositi protocolli operativi). Gli utenti che richiedono questo tipo di servizio devono rivolgersi ai centri socio-assistenziali delle UU.SS.LL
    La prestazione viene concessa su proposta tecnica del Servizio sociale professionale.
    Eventuale partecipazione economica, da parte della famiglia, viene deliberata secondo quanto stabilito nel regolamento.

    1-4 SERVIZIO AFFIDAMENTO

    a) Il servizio di affidamento etero familiare è stato istituito nel 1977 e regolamentato dopo l'applicazione della L. 184 del 1983.
    Fin dalla sua istituzione è stato organizzato integrando l'attività dei Servizi sociali territoriali (UU.SS.LL.) con momenti di gestione e coordinamento centralizzati.
    Questo Servizio viene attuato nell'interesse del minore (con consenso del genitore o su richiesta dell'Autorità Giudiziaria Minorile) nei casi nei quali la famiglia sia temporaneamente incapace o impossibilitata a prestare al minore le dovute cure materiali e morali necessarie al suo mantenimento.
    Viene attuato dal Servizio sociale della USL.
    Alla famiglia affidataria viene erogato un contributo giornaliero stabilito dal regolamento (aggiornato annualmente dall'Assessorato).

    b) Il servizio di affidamento a strutture di accoglienza (ricoveri) risponde ad esigenze immediate, viene richiesto dai Servizi dell'Ente locale, dalla Magistratura minorile o dai genitori; ha carattere temporaneo e rispondente ai bisogni del minore e della sua famiglia, secondo quanto previsto dalla L. 184/83 e del 403 C.C.
    Nel Comune di Firenze le Strutture di accoglienza per minori riconosciute o convenzionate sono organizzate secondo le seguenti tipologie:

  1. CENTRO DI PRONTA ACCOGLIENZA

  2. Struttura privata, convenzionata con il Comune di Firenze a carattere sovracittadino, offre servizio di reperibilità e pronta accoglienza per minori (5 posti).
    Per bambini da o a 4 anni, il Comune si avvale della Casa del Bambino gestita dall'Istituto degli Innocenti, con 2 posti riservati.
    E' in fase di elaborazione il servizio di accoglienza per periodi più lunghi presso altre Comunità Educative della città (seconda accoglienza, 10 posti).
     
     
  3. COMUNITA' EDUCATIVE

  4. A questa categoria appartengono 10 piccole comunità con funzioni di sostegno temporaneo ai minori e servizio di semiconvitto.
    Il loro fine è quello dell'educazione, della socializzazione e assistenza, il modello metodologico operativo è quello della convivenza comunitaria fondata sul piccolo gruppo.
    Sono ben inserite nel contesto sociale e utilizzano i servizi scolastici e culturali del territorio.
  5. COMUNITA' DI TIPO FAMILIARE

  6. Queste strutture nate in alternativa all'Istituto tradizionale in numero di 9, sono gestite da famiglie o educatori laici o religiosi.
    Il loro riferimento metodologico è quello ispirato al gruppo familiare.
  7. COMUNITA' CHE ACCOLGONO MADRI CON BAMBINI

  8. Queste strutture sono 4 e accolgono madri con bambini, che per particolari situazioni di vita si trovano nella necessità di essere tutelate e sostenute.
    Il loro riferimento metodologico è quello della convivenza comunitaria fondata sul piccolo gruppo.
    Per accedere al Servizio dì affidamento a Strutture di accoglienza, l'utenza deve rivolgersi al Centro Socio Assistenziale della USL.
    L'intervento viene richiesto tramite il servizio sociale professionale.
    I Genitori del minore ospitato dalle Strutture sopracitate (fatta eccezione per la pronta accoglienza) possono essere chiamati a partecipare al pagamento della retta secondo parametri stabiliti dal regolamento.


2- INTERVENTI NELL' 'AREA DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO DELLA FAMIGLIA

L'unico intervento giuridicamente sostitutivo in modo definitivo della famiglia naturale del minore riconosciuto in situazione di abbandono dalle Autorità giudiziarie è l'istituto dell'adozione, che è regolato da precise fonti giuridiche.
Il Comune di Firenze, tramite l'Unità Operativa professionale di servizio sociale del S.A.S. delle UU.SS.LL. contribuisce all'attuazione degli art. 330 e seguenti C.C. e la L. 184/83.

a) Segnalazione del minore in situazione di abbandono o grave trascuratezza;
b) Indagini psico-sociali sui coniugi che richiedono l'adozione;
c) Vigilanza sull'andamento dell'affidamento nel periodo preadottivo;
d) Servizio di tutela (resp. del S.A.S.).
Le richieste di adozione devono essere presentate al Tribunale dei minori, mentre le segnalazioni di cui al punto a) e d) ai S.A.S. delle UU.SS.L.L
Il Servizio si svolge in stretta collaborazione con il Tribunale dei minori ed è gratuito.

ALLEGATO C

ISTITUZIONE DELLA CONSULTA COMUNALE SULL'AREA MINORILE PRESSO L'ASSESSORATO ALLA SICUREZZA SOCIALE
 
 

ARTICOLO 1


 

ARTICOLO 2

 COMPOSIZIONE DELLA CONSULTA

Compongono la Consulta le Associazioni, le Cooperative, i Movimenti ed altre organizzazioni private che operano nell'area dell'età evolutiva, con sede nel Comune di Firenze, censite ed individuate dall'Assessorato e che hanno chiesto di partecipare.


 

ARTICOLO 3

FUNZIONAMENTO

La Consulta tiene sessioni ordinarie ogni 4 mesi a partire dal 15-09-1989 e riunioni straordinarie come all'articolo 3-2.


 
 

ARTICOLO 4


 
 

ARTICOLO 5

La Consulta opera ordinariamente con il metodo di lavoro per commissioni permanenti o temporanee, costituite su richiesta del Presidente o della Consulta stessa.


 

ARTICOLO 6

Alla Consulta viene riconosciuto il potere di apportare modifiche puramente procedurali che non siano in contrasto con quanto stabilito dall'articolo 1, e che modifichino sostanzialmente quanto stabilito dagli articoli 2-3-4-5.

ALLEGATO sub. C

ELENCO DEI RAPPRESENTANTI DEL VOLONTARIATO CENSITE DAL COMUNE DI FIRENZE, CHE OPERA NELL'AREA MINORILE E CHE HA FATTO RICHIESTA SCRITTA DI PARTECIPARE ALLA CONSULTA

ASSOCIAZIONI e relativi RAPPRESENTANTI