Regolamenti

CENTRO PER ATTIVITÀ DI SOCIALIZZAZIONE OCCUPAZIONALE "IL GRAPPOLO" - NUOVA DETERMINAZIONE DEGLI SCOPI DELLA STRUTTURA, DENOMINAZIONE E REGOLAMENTO DI GESTIONE

(Deliberazione del Consiglio Comunale n° 2754/1624 del 16/09/91)
 
 

IL CONSIGLIO

Premesso che:

- con deliberazione n° 5167/23.10.80 esecutiva ai sensi di legge sono stati attribuiti in gestione alle cinque UU.SS.LL. in cui è articolato il territorio cittadino i servizi sociali di competenza comunale;

- alla USL 10/E era stata attribuita la gestione del Centro Addestramento Professionale (CAP) utilizzato da giovani portatori di handicaps in considerazione di interventi riconducibili a prestazioni assegnate alla sfera dei servizi sociali;

Rilevato che:

- col tempo è venuto ad esaurirsi ed a perdere di significato il tentativo di una attività di preformazione professionale di competenza delle UU.SS. LL. con la L.R. 73/82 per uno specifico inserimento lavorativo, anche in considerazione dell'alta percentuale della riduzione della capacità lavorativa dell'attuale utenza, tanto da prevedere prevalentemente interventi socio-educativi;

- il consolidarsi di tale situazione ha evidenziato da tempo l'opportunità di un esame dell'assetto delle strutture, allo scopo di individuare una organizzazione più consona alle esigenze dell'utenza sia per quanto concerne le attività che per le idonee figure professionali rapportabili alle condizioni psico-fisiche e da ricercare nell'area socio-educativa;

- considerato che a causa dell'indisponibilità dell'immobile che ospitava il centro di via E. Gasperi, 18 è sopravvenuta la necessità di trovare idonei spazi abitativi nei quali spostare gli ospiti del Centro e che tali locali, vista l’impossibilità di trasferimento in quelli concessi a suo tempo dall'A.C. in via S. Michele a Rovezzano, 1 presso la scuola Dionisi, sono stati individuati nei locali dell'ex quartiere 14 posti in via dell'Arcolaio 2;

Preso atto che:

- con la deliberazione 738 del 22.1.90 e successiva n° 1178 del 12.2.91 a parziale modifica ed integrazione della precedente, si assegnava il primo e secondo piano e parte dei locali adiacenti alla biblioteca dell'immobile posto in via dell'Arcolaio 2, ad uso esclusivo del Centro per disabili;

Preso atto che:

- con deliberazione n° 2485 del 20.3.90 si procedeva alla riacquisizione ed alla gestione del servizio a favore di soggetti disabili con attività esclusiva di socializzazione occupazionale, denominando tale struttura "il Grappolo" ed approvandone il regolamento di organizzazione;

Rilevata altresì la necessità di modificare l'impostazione data al Centro caratterizzato dalla sola attività di socializzazione occupazionale in quella più articolata di intervento di servizio sociale attraverso attività socio-educative miranti al recupero delle capacità residue per un inserimento sociale e/o lavorativo, nonché di interventi mirati al sostegno anche nel periodo successivo alla frequenza al Centro in una visione continuativa e non settoriale del servizio;

Rilevata inoltre la necessità di formulare un nuovo regolamento di organizzazione per la gestione del servizio, alla luce delle motivazioni sopra esposte e da inserire come parte integrante del presente provvedimento, nonché di definire la struttura "Centro socio-educativo per disabili" revocando il precedente regolamento, allegato all'atto deliberativo n° 2485/90;

Preso atto dei pareri favorevoli relativi alla regolarità tecnica e contabile del provvedimento nonché alla sua legittimità ai sensi e per gli effetti dell'art. 53 della Legge 8.6.90 n° 142;

D E L I B E R A

A) di modificare parzialmente la deliberazione n° 2485/90 come da motivazioni esposte nella parte narrativa ad esclusione dei punti A e B della parte deliberativa, revocando il Regolamento ivi portato come parte integrante;

B) di stabilire che detto Centro assuma il carattere di struttura di servizio sociale con finalità socio-educative esplicate attraverso attività tendenti al recupero delle residue capacità dei soggetti per l'inserimento sociale e/o lavorativo;

C) di modificare la sua definizione da centro di socializzazione a "Centro socio-educativo per disabili";

D) di approvare per la gestione della struttura in oggetto il nuovo regolamento che allegato al presente atto ne costituisce parte integrante e sostanziale;

E) di stabilire che con separato atto si provvederà alla rideterminazione del personale occorrente per lo svolgimento del servizio in considerazione della nuova impostazione del servizio medesimo che prevede l'utilizzo anche di nuove figure professionali al di fuori dell'ambito della formazione professionale.


Regolamento di organizzazione del "Centro socio-educativo per disabili".
 
 

TITOLO I° - Finalità e tipologia delle prestazioni.

ART. 1 - L'Amministrazione Comunale gestisce fra i propri servizi una struttura definita "Centro socio-educativo per disabili" per il recupero e l'inserimento sociale e lavorativo di soggetti disabili, posta in Firenze, con caratteristiche di centro diurno, tendente a promuovere lo sviluppo delle capacità residue dei propri ospiti, alla qualificazione di interventi rivolti a scelte di tipo occupazionale e ad azioni mirate a rimuovere quelle situazioni che ne ostacolino il possibile inserimento sociale e lavorativo.

ART. 2 - Il Centro si rivolge ai cittadini residenti nel territorio comunale portatori di handicap psico-fisici e/o sensoriali di grado medio e/o medio grave in età compresa fra il periodo di completamento dell'esperienza della scuola dell'obbligo ed i 40 anni per un numero massimo di 60 utenti.

ART. 3 - Il Centro offre prestazioni di tipo socio-educativo e di inserimento lavorativo attraverso programmi individuali in un arco di tempo massimo di cinque anni, per il recupero e l'inserimento nello spirito delle leggi della Regione Toscana, del Protocollo d'intesa approntato dal Comune di Firenze o altre forme occupazionali private e/o autogestite.

ART. 4 - Il Centro è inteso come struttura di servizio sociale dipendente dall'Assessorato alla Sicurezza Sociale e, tramite il Servizio Sociale Professionale delle rispettive UU.SS.LL. cittadine, si impegnerà a fornire una continuità ai programmi di inserimento sociale, superati i limiti d’età consentiti  per la permanenza al Centro con interventi mirati a favorirne l'accoglimento in centri diurni per adulti o in residenze miste laddove la situazione lo richieda.

TITOLO II° - Procedure di ammissione o dimissione.

ART. 1 - Requisiti essenziali per l'ammissione al Centro sono:

ART. 2 - Le richieste di ammissione dovranno essere presentate dal Servizio Sociale Professionale di zona su segnalazione dei gruppi operativi interfunzionali (GOIF) delle rispettive UU.SS.LL. cittadine e corredate di: La proposta di inserimento dovrà essere corredata dal parere del Direttore e dei gruppi operativi interfunzionali (GOIF) delle rispettive UU.SS.LL. cittadine.

ART. 3 - Le dimissioni saranno curate dal Direttore di concerto con gli operatori del Centro, con il Servizio Sociale Professionale di zona ed i servizi specialistici della USL, una volta esaurito il periodo dipermanenza previsto dall'ART. 3 TITOLO I°, od in seguito a inserimento lavorativo o sociale, o superato il limite di età previsto, sempre col concorso della famiglia nella ricerca di soluzioni alternative.

ART. 4 - Le dimissioni dovranno essere vistate dal Direttore del Centro e dagli operatori dei gruppi operativi interfunzionali (GOIF) delle rispettive UU.SS.LL. cittadine.

TITOLO III°- Contenuti delle attività e servizi offerti.

 ART. 1 - Il Centro diurno per disabili tramite figure professionali dell'area socio-educativa fornisce i seguenti servizi per dieci mesi all'anno, dal lunedì al venerdì con orario 8,30-16,30 ed il sabato con orario 8,30-12.30, per un numero massimo di 60 utenti:

TITOLO IV° - Compiti del Direttore.

ART. 1 - La Direzione del Centro è affidata ad un Funzionario del Settore Funzionale 53, avente alle proprie dipendenze il personale tecnico ed amministrativo necessario all'espletamento dell'attività interna ed al funzionamento dei vari servizi.

ART. 2 - E' compito del Direttore:

ART. 3 - Il Direttore del Centro è responsabile di tutte le decisioni riferite al personale, agli utenti, alla struttura stessa e può farsi vicariare in caso di necessità o assenza da figura professionale che svolga attività amministrativa all'interno del Centro medesimo.

Il Direttore può assumere autonome decisioni ogni qualvolta si presentino casi gravi ed urgenti che richiedano soluzioni immediate e qualora non sia possibile raffrontarsi con organismi competenti. E' comunque sempre tenuto a riferire all'Assessore alla Sicurezza Sociale le decisioni prese per la necessaria valutazione e ratifica.

TITOLO V° - Norme transitorie.

ART. 1 - L’Amministrazione Comunale si impegna a mantenere nella struttura gli ospiti, anche dopo i tempi previsti dal vigente regolamento, in attesa della realizzazione dei centri diurni e residenziali previsti come alternativa o completamento ai programmi di recupero.