COMUNE DI FIRENZE

REGOLAMENTO EDILIZIO
 

Allegato "E"
DOCUMENTAZIONE MINIMA COSTITUENTE I PROGETTI DEI DIVERSI TIPI DI INTERVENTO
(al presente allegato rimanda l'art. 11 del Regolamento)
(introdotto con del. C.C. 346/00)

  I singoli elaborati, atti o documenti costituenti il progetto devono avere le caratteristiche di cui ai commi che seguono.
 
1. Certificazioni, dichiarazioni, NN.OO. e simili
1.1 Devono essere allegate al progetto, quando necessarie in funzione dell’intervento progettato, le seguenti certificazioni, dichiarazioni, nulla osta od atti : a.1) Certificazione di proprietà e/o certificazione storico-catastale, nei casi in cui detti elementi assumano rilevanza al fine di accertare l’ammissibilità dell’intervento progettato.

a.2) Documentazione sulla destinazione d’uso, in atto o passata, nei casi in cui detto elemento assuma rilevanza al fine di accertare l’ammissibilità dell’intervento progettato.

a.3) Programma di miglioramento ambientale di cui all’art. 4 della L.R. 64/95, così come modificato dalla L.R. 25/97, in tutti i casi in cui il medesimo sia prescritto dalla norma regionale.

a.4) nulla osta rilasciato dalla competente Soprintendenza, nel caso di interventi su immobili vincolati ai sensi della L. 1089/39.
 

2. Relazioni e documentazione fotografica
  2.1 Il progetto deve sempre essere corredato dalla seguente documentazione : b.1) Relazione tecnico illustrativa contenente l’identificazione dell’immobile, l’illustrazione del progetto, la dimostrazione di conformità del medesimo al presente Regolamento, alle prescrizioni del P.R.G e delle altre norme in materia edilizio-urbanistica, gli ulteriori elementi idonei ad illustrare il progettoanche per quanto attiene i suoi valori formali e di inserimento nel contesto. La stessa relazione dovrà inoltre contenere le caratteristiche dei materiali da costruzione utilizzati nell’intervento, se del caso con riferimento alle indicazioni di cui all’art. 100, nonchè esaustiva dimostrazione di conformità alle prescrizioni di particolare tutela di cui al Capitolo XIX in tutti i casi in cui l’intervento sia soggetto alle medesime.   b.2) Documentazione fotografica generale e di dettaglio dell’immobile, proporzionata alla natura e complessità del medesimo. Per gli interventi di nuova costruzione o che comunque comportino modificazioni nel rapporto tra l’edificio e l’intorno, la documentazione fotografica dovrà essere estesa all’ambiente circostante in modo tale da consentire una corretta valutazione del progetto in rapporto al contesto. Per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente per i quali sia prescritta l’analisi storico critico stilistica, la documentazione fotografica di dettaglio dovrà essere estesa a tutti gli elementi menzionati in detta analisi o comunque significativi ai fini della valutazione della qualità del progetto. 2.2 Quando necessario in funzione dell’intervento progettato, il progetto deve inoltre essere corredato dalle seguenti ulteriori relazioni : b.3) Relazione illustrante la conformità del progetto alla normativa vigente in materia di superamento delle barriere architettoniche, corredata della relativa documentazione illustrativa e di esplicita dichiarazione di conformità, in tutti i casi in cui l’intervento, per sua natura o per l’uso dei locali, sia soggetto alla normativa in questione.

b.4) Analisi storico-critico-stilistica, con i contenuti di cui all’art. 50, ogni qualvolta ciò sia prescritto dal presente Regolamento o dalle N.T.A. del P.R.G.

b.5) Relazione di carattere geologico e/o geotecnico, nei casi in cui sia prescritta dalla normativa vigente in materia, redatta nelle forme e con i contenuti precisati dalla normativa medesima.
 

2.3 Quando l'intervento sia soggetto alla corresponsione del contributo di cui al Titolo IV della L.R. 52/99, il progetto dovrà inoltre essere corredato dall'apposito modello per la determinazione del contributo medesimo. Detto modello è gratuitamente fornito dall'Amministrazione Comunale.
 
3. Elaborati relativi allo stato attuale 3.1 La rappresentazione grafica dello stato attuale deve avvenire, di norma, mediante i seguenti elaborati :
  c.1) Estratto di mappa catastale con perimetrazione dell’area interessata dall’intervento.

c.2) Planimetria in scala 1/200 con indicazione:

 
  • delle quote planimetriche ed altimetriche sia del lotto interessato che degli spazi pubblici prospicienti, riferite a punti fissi facilmente identificabili e stabili nel tempo.
  • delle strade, dei parcheggi, delle linee ferroviarie, degli elettrodotti di alta tensione, dei corsi d’acqua e di tutti gli altri elementi che possono condizionare la progettazione ai fini del rispetto delle distanze e delle altezze (altezze edifici adiacenti, pareti finestrate, cigli stradali e ferroviari, corsi d’acqua, servitù pubbliche, ecc.);
  • delle aree a giardino e delle alberature di medio e alto fusto;
  •  
    c.3) Profili dell’andamento altimetrico dell’edificio rispetto al terreno, alle strade ed agli edifici circostanti (nel caso di nuove costruzioni o di interventi che comportino modifica della sagoma dell’edificio)

    c.4) Pianta di ogni piano dell’edificio (o dell’unità immobiliare interessata dal progetto) nella scala minima 1:100, complete di :
     

    • quote atte ad indicare le dimensioni di ciascun vano e delle aperture di facciata,
    • indicazione della destinazione di tutti i vani, compresi quelli accessori,
    • indicazione della superficie di ciascun vano abitabile con verifica del relativo rapporta areo-illuminante.
    •  
    c.5) Sezioni nella scala minima 1:100, in numero e posizione sufficienti a fornire una completa rappresentazione altimetrica dell’edificio, o dell’unità immobiliare interessata dal progetto, con indicazione dell’altezza dell’edificio, della altezza interna netta di ciascun piano nonchè delle altezze minima e massima di eventuali porzioni con copertura inclinata. Nel caso di nuove costruzioni, o di interventi sul patrimonio edilizio esistente che comportino modifiche della sagoma dell’edificio, le sezioni dovranno inoltre contenere gli ulteriori elementi atti a rappresentare compiutamente i rapporti altimetrici con le aree scoperte e gli edifici contigui. Potrà ammettersi una rappresentazione grafica semplificata delle sezioni, con la sola indicazione delle altezze interne, nel caso di interventi sul patrimonio edilizio esistente di modesta entità e riferiti a singole unità immobiliari, per loro natura non suscettibili di comportare modificazioni della sagoma.
       
    c.6) Prospetti dell’edificio nella scala minima 1:100, con indicazione dettagliata dei materiali previsti dal progetto. Nel caso di interventi sul patrimonio edilizio esistente, potrà omettersi la rappresentazione dei prospetti che non siano interessati da modifiche. Sempre per detti interventi, quando i medesimi siano di modesta entità e riferiti a singole unità immobiliari, potrà ammettersi che la rappresentazione sia limitata alla porzione di prospetto interessata dall’intervento, fermo restando, in ogni caso, l’obbligo di fornire una idonea rappresentazione delle facciate mediante la documentazione fotografica.

    c.7) Eventuali particolari architettonici e decorativi nella scala più idonea alla loro rappresentazione.
     
     

    4. Elaborati relativi allo stato di progetto 4.1 La rappresentazione grafica dello stato di progetto deve avvenire, di norma, mediante i seguenti elaborati : d.1) Planimetria in scala 1/200, come già indicato al punto a2 ed inoltre con perimetrazione dell’opera progettata ed indicazione delle distanze della medesima dagli edifici adiacenti, dai confini, dalla viabilità, ecc.

    d.2) Profili, come già indicato al punto c.3

    d.3) Tavola dei valori urbanistici contenente :

       
    • rappresentazione schematica del terreno, dell’edificio, degli spazi per parcheggi nonché di ogni altro elemento la cui estensione sia rilevante ai fini dell’ammissibilità dell’intervento, scomposti in figure geometriche elementari debitamente quotate;
    • esplicazione analitica dei calcoli per la determinazione del valori e parametri urbanistici previsti dal P.R.G o da altre norme vigenti;
    • comparazione dei valori di progetto con quelli ammessi dal P.R.G., dal presente Regolamento o dalle altre norme di riferimento.
    •  
    d.4) Pianta di ogni piano, come già indicato al punto c.4

    d.5) Sezioni, come già indicato al punto c.5

    d.6) Prospetti, come già indicato al punto c.6

    d.7) Eventuali particolari architettonici e decorativi, come già indicato al punto c.7.

    d.8) Progetti delle opere di urbanizzazione primaria, nei casi in cui le medesime siano mancanti o quando ciò sia prescritto dalle N.T.A. del P.R.G. o dal presente Regolamento.

    d.9) Elaborati atti a dimostrare l’assenza delle condizioni di rischio legati a fenomeni di esondazione o ristagno così come previsto dalla D.C.R. 21/6/1994 n. 230, in tutti i casi in cui l’intervento ricada in zona soggetta a detta tutela.

    5. Elaborati relativi allo stato di sovrapposizione 5.1 La rappresentazione grafica dello stato di sovrapposizione deve avvenire, di norma, mediante i seguenti elaborati : e.1) Planimetria in scala 1/200 derivante dalla sovrapposizione degli ingombri di cui ai punti c.2 e d.1, con colorazione convenzionale in giallo e rosso (nel caso di nuove costruzioni o di interventi che comportino modifica dell’ingombro planimetrico dell’edificio)

    e.2) Profili derivanti dalla sovrapposizione di quelli di cui ai punti c.3 e d.2, con colorazione convenzionale in giallo e rosso (nel caso di nuove costruzioni o di interventi che comportino modifica del profilo altimetrico dell’edificio)

    e.3) Pianta di ogni piano, derivante dalla sovrapposizione tra quelle di cui ai punti c.4 e d.4, con colorazione convenzionale in giallo e rosso

    e.5) Sezioni, derivante dalla sovrapposizione tra quelle di cui ai punti c.5 e d.5, con colorazione convenzionale in giallo e rosso

    e.6) Prospetti, derivanti dalla sovrapposizione tra quelli di cui ai punti c.6 e d.6, con colorazione convenzionale in giallo e rosso

    6. Ulteriori prescrizioni in merito al progetto 6.1 Gli elaborati costituenti il progetto devono essere nel formato da cm. 21x29,7 a cm. 21x31 o ad esso ridotti mediante piegatura. Essi devono essere prodotti in triplice copia, ad eccezione di quelli di cui ai punti da a.1 a a.4 nonchè della documentazione fotografica di cui al punto b.2, per i quali sarà sufficiente produrre una sola copia.

    6.2 Nel caso di interventi per i quali è prescritto il rilascio dell’autorizzazione di cui all’art. 151 del D.Lgs. 490/99 dovrà essere prodotta una ulteriore copia sia degli elaborati grafici che della documentazione fotografica.

    6.3 Ove l’istanza di concessione sia finalizzata all’accertamento di conformità di cui all’art. 13 della L. 47/85, prima del rilascio della concessione a sanatoria dovrà essere prodotta la documentazione attestante la conformità delle opere da sanare alle norme vigenti in materia di costruzioni in zona sismica e, più in generale, alla sicurezza statica delle costruzioni. Qualora le opere non risultassero conformi a dette norme, l’istanza di concessione dovrà essere corredata con il progetto delle necessarie opere di adeguamento, per l’esecuzione delle quali sarà assegnato un congruo termine temporale in sede di rilascio della concessione a sanatoria.

    6.4 I progetti degli interventi relativi ad immobili classificati come soggetti a restauro o comunque definiti di valore storico, culturale ed architettonico dagli strumenti urbanistici comunali, devono documentare gli elementi tipologici, formali e strutturali, che qualificano il valore degli immobili stessi, e dimostrare la compatibilità degli interventi proposti con la tutela e la conservazione dei suddetti elementi.