| ISOLOTTO-AMAZZONIA, LA GLOBALIZZAZIONE CHE CI PIACE
Anche quest’anno Lorenzo Alessi, responsabile della
Fattoria dei Ragazzi, ha raggiunto gli amici Paul e Bianca che da tempo
vivono in una piccola comunità dell’Amazzonia dove hanno aperto
una scuola e dove stanno lottando tenacemente per difendere i diritti
e l’identità delle popolazioni locali. Lo scorso anno vi abbiamo
presentato questa esperienza e molti lettori ci hanno chiesto di continuare
a seguirla. In questo numero Paul e Bianca ci parlano delle difficoltà
incontrate dalla popolazione indigena mentre Lorenzo fa il punto sui
diversi progetti che sta promuovendo dall’Italia per sostenere la loro
attività.
IL SACCHEGGIO AMBIENTALE METTE A RISCHIO
LA VITA DELLE COMUNITÁ INDIGENE
Anche in Amazzonia lo sfruttamento economico del territorio
è in forte contrasto con le esigenze di tutela ambientale e sicurezza
degli abitanti. Da 8 anni lavoriamo come insegnanti sul Rio Jauperì,
affluente del Rio Negro, a circa 400 Km. a nord-ovest di Manaus, nell’Amazzonia
brasiliana. La strada più vicina è a 250 km. e tutte le
comunicazioni avvengono via fiume.
La foresta e le acque sono fonte di tutto per gli abitanti. Le case
sono di legno, ricoperte di paglia di palma. Anche le canoe, unico mezzo
di trasporto e comunicazione per la maggioranza, sono di legni speciali.
Varie fibre di liana, pianta e corteccia, sono usate per tessere oggetti
di uso quotidiano. La caccia fornisce la carne che si mangia occasionalmente
per equilibrare la dieta. I frutti della foresta sono consumati quotidianamente
e la maggior fonte di reddito per gli abitanti è fornita dalla
vendita della noce del Brasile. Questa noce è raccolta nella
foresta, dopo la sua caduta, in modo tradizionale e sostenibile ed è
anche fonte importante di proteine per noi.
Esistono diverse leggi a tutela della foresta e dei suoi abitanti, ma
non vengono né rispettate né applicate. Il nostro ecosistema
è ricchissimo ma molto fragile e oggi le minacce maggiori sono
due.
La prima è il taglio del legname, effettuato da barche che provengono
dalla città di Manuas. Il legname deve essere portato sulle spalle
fino alla barca con il risultato che una decina delle specie più
commerciabili sono sparite nelle vicinanze delle rive dei fiumi. A parte
il grande sconquasso ecologico, questi legni erano proprio quelli che
servivano per case e canoe e la loro difficile- quasi impossibile -
reperibilità crea enormi disagi per la popolazione.
La seconda e più grande minaccia è costituita dalle barche
da pesca e caccia predatoria che arrivano sempre dalla città.
La sopravvivenza del popolo del nostro fiume dipende dal pesce e dalla
carne della foresta. Queste barche svuotano i fiumi e i laghi dei loro
pesci e con le reti a strascico distruggono anche le uova. Malgrado
una legge che vieta il commercio di qualsiasi carne della foresta, i
cacciatori di queste barche commettono stragi di mammiferi. Di nuovo
la selvaggina che abita vicino all’acqua, o che viene per bere, è
sterminata. L’abitante del fiume si trova senza l’essenziale. Purtroppo
tutta questa carne illegale, comprese specie a rischio estinzione come
il tapiro, hanno un ottimo prezzo in città.
Senza il pesce e la selvaggina e la foresta piena di frutti e medicamenti
naturali, la vita tradizionale sul nostro fiume non può continuare.
Questo mondo ha il suo equilibrio e se si applicano le leggi del mercato
alla foresta, la foresta scomparirà.
Bianca e Paul
I PROGETTI IN CORSO: ISTRUZIONE, SALUTE, DIRITTI
La nostra associazione è nata per sostenere
il lavoro che Paul e Bianca stanno facendo in Amazzonia. L’attività
consiste nella promozione e nel finanziamento di progetti che siano
in grado di incidere concretamente e positivamente sulla vita delle
piccole e sperdute comunità locali. Ecco come stanno andando
le cose nei vari settori in cui siamo impegnati.
Il punto sulla scuola. Alcuni degli alunni più
grandi che hanno frequentato per cinque anni, fino alla quarta serie
(istruzione elementare), fanno già la loro vita da adulti. Tre
ragazze hanno già costituito la loro famiglia e una, Deni 21
anni, ha già una figlia di un anno. Ne sono arrivati di nuovi,
in tutto sono una ventina, compresi Yara -figlia di Paul e Bianca- e
Alan che hanno iniziato l’anno di alfabetizzazione. Gli alunni della
scuola sono matricolati presso l’ufficio istruzione del Municipio di
Novo Airao e ufficialmente assegnati alla “Escola Vivamazonia” che può
portarli fino alla quarta serie.
Le Borse di Studio. Il Comune di Carmignano (Firenze) ha assicurato
una borsa di studio fino all’ottava serie (istruzione di primo grado)
per le tre ragazze che quest’anno frequenteranno la settima serie presso
la scuola pubblica di Novo Airao. Un’altra ragazza, Alda 14 anni, la
più promettente, inizierà quest’anno. L’obiettivo è
che qualcuna riesca a terminare l’istruzione di secondo grado (scuole
superiori) e possa essere impiegata come insegnante nella nostra scuola
e nelle altre comunità del fiume.
La lotta contro la malaria. Il piccolo dispensario è stato rifornito
di medicinali sufficienti per tutto l’anno. Il presidio antimalaria
gestito da Paul, dotato di due microscopi per la diagnosi, è
sempre attivo e la situazione su tutto il fiume è sotto controllo;
i casi di malaria, negli ultimi due anni, sono stati rarissimi. C’è
l’idea di favorire l’insediamento di una altro microscopista in una
comunità del fiume più a nord. Potrebbe essere la nostra
ex alunna Deni che ha fatto il corso in Novo Airao. Sarebbe molto utile
per tutti quelli che abitano nelle comunità più lontane
in direzione della sorgente del fiume.
L’importanza del censimento. Il gennaio dello scorso anno l’associazione
ha promosso un censimento in tutte le comunità del fiume dal
lato dello stato di Amazonas sulla mancanza di documenti personali e
di proprietà della terra. Contemporaneamente è stata firmata
da tutti una petizione perché le autorità si facciano
carico del problema ma ancora non è successo niente. All’ultimo
incontro con il vice prefetto, gennaio 2003, sono state rinnovate le
solite promesse. Una cosa molto positiva è stato il coinvolgimento
e l’interessamento del Sindacato dei Lavoratori Rurali di Novo Airao
nella persona di un caboclo -Aldenor- che ha già visitato il
fiume varie volte tenendo incontri con le varie comunità sui
problemi di vita della gente. Questa azione potrà avere sviluppi
positivi per tutti.
ASSOCIAZIONE VIVAMAZZONIA, Loc. S. Cristina
a Mezzana, via Vergheretana 64/a Carmignano (PO) tel. 0574 21193
Sito web: http://www.vivamazzonia.it,
e-mail: vivamaz@tiscalinet.it
Indirizzo in Brasile: Bianca Bencivenni e Paul Clark Posta Restante
NOVO AIRÀO 9730-000 Amazonas BRASIL
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