Nuovo
Protocollo di intesa tra
Il
consiglio di Quartiere 1 e il Volontariato del territorio
Per
la gestione della
"RETE DI SOLIDARIETA’
DEL QUARTIERE 1"
1.
Premessa
Il Consiglio di Quartiere
1, riconoscendo il valore delle attività svolte dal volontariato
del proprio territorio nel campo sociale, intende dar vita ad un rapporto
collaborativo stabile con le diverse Organizzazioni del Volontariato e
singoli volontari interessati per attivare una comune politica di interventi
in grado di incidere positivamente sulle problematiche sociali.
2.
Definizione e ruolo della "Rete di Solidarietà del Q.1"
La "Rete di Solidarietà"
è un servizio del Quartiere 1 gestito dal volontariato.
E’ un insieme coordinato
di realtà sia del settore pubblico, privato e del volontariato (associazioni
e singoli cittadini) che si propone di esaltare, armonizzare e indirizzare
le potenzialità di tutti i soggetti che interagiscono, rapportandosi
in particolare con il SIAST1, al fine di ottimizzare e diversificare le
risposte alle varie richieste sociali che emergono soprattutto dagli strati
più deboli ed isolati della popolazione, nel rispetto di quanto
indicato nella legge 328/00 e degli accordi di programma stipulati tra
il Comune di Firenze e la ASL 10.
3.
A chi si rivolge
Possono accedere ai
servizi della "Rete" tutti i cittadini, italiani e stranieri, anziani,
adulti, disabili, nuclei familiari con o senza minori, che si trovino in
stato di disagio, o che necessitino, comunque, di informazioni e orientamento.
4.
Obiettivi
Gli obiettivi che il
Consiglio di Quartiere 1, tramite la Rete di Solidarietà, si pone
sono:
-
Incrementare il numero degli
interventi efficaci, razionalizzando e ottimizzando le "forze", in modo
da soddisfare tempestivamente e correttamente le richieste di aiuto pervenute,
senza che si verifichino inutili sovrapposizioni;
-
Fungere da filtro delle
informazioni e dei dati raccolti, al fine di favorire il rapporto e la
cooperazione tra le forze operanti nel settore;
-
Cooperare con il Servizi
Sociali del Quartiere 1 nella stesura di piani lavoro individuali rivolti
a persone bisognose di aiuto; in questo caso i servizi socio sanitari hanno
la loro specificità professionale, ma possono integrarsi con la
rete per interventi temporanei e di supporto, al fine di dare una risposta
il più possibile completa all’utenza. Possono essere i servizi territoriali
stessi che si rivolgono alla rete per un supporto al progetto socio sanitario,
in cui la rete deve diventare uno degli "attori" del processo di aiuto.
5.
I Soggetti
I soggetti chiamati
ad interagire nella Rete di Solidarietà provengono dall’area pubblica
e dall’area privata:
-
Soggetti pubblici:
-
Il Consiglio di Quartiere
1, in particolare la Commissione Servizi Sociali;
-
I Servizi Socio Sanitari
del Distretto Quartiere
-
Enti e istituzioni pubbliche,
non necessariamente territoriali, interessate ad interagire con la Rete.
-
Soggetti privati sociali:
-
Realtà associative
e singoli volontari che accettano i criteri di collaborazione con la Rete.
-
Soggetti privati vari:
-
Professionisti, realtà
private, anche commerciali, che vogliano, a vario titolo, offrire gratuitamente
il loro contributo.
6.
Criteri di collaborazione con la Rete
La collaborazione con
la Rete di Solidarietà del Quartiere 1 può avvenire a più
livelli:
6.1 -
1° livello – Presenza attiva nella gestione del Centralino e Sportello
Informativo:
A questo livello possono
collaborare:
-
Associazioni del Volontariato
regolarmente costituite iscritte al Registro Regionale, o Associazioni
senza scopo di lucro iscritte al relativo albo provinciale, in grado di
offrire un impegno continuativo nel tempo;
-
Singoli cittadini, non aderenti
ad associazioni precostituite, ma interessati ad un’attività di
volontariato all’interno della Rete, che accettano un impegno di presenza
a carattere non sporadico, ma continuativo nel tempo;
-
Realtà associative
non formalmente costituite, tramite i suoi membri come singoli volontari,
i quali si impegnano individualmente.
6.2 - 2° livello
– Disponibilità ad operare senza la presenza al centralino e sportello
informativo:
A questo livello possono
collaborare:
-
Associazioni del Volontariato
regolarmente costituite ed iscritte al registro regionale, o Associazioni
senza scopo di lucro iscritte al relativo Albo provinciale, che, pur non
partecipando attivamente alla gestione diretta della Rete, dichiarano una
loro disponibilità ad operare nell’ambito delle loro specifiche
competenze, e a collaborare ai programmi della Rete;
-
Realtà private anche
commerciali che vogliano, a vario titolo, offrire gratuitamente il loro
contributo;
-
Ordini professionali o singoli
professionisti, che intendano offrire la loro specifica consulenza a livello
di volontariato all’interno della Rete;
-
Cittadini singoli che vogliono
svolgere opera di volontariato.
Tutti i soggetti che scelgono
di partecipare a vario livello alle azioni della Rete di Solidarietà
del Q.1 concretizzano tale opzione sottoscrivendo un atto di adesione in
cui si accettano i criteri suddetti e tutto quanto riguarda il presente
protocollo.
6.3 - 3° livello
– Semplice collaborazione:
A questo livello possono
collaborare:
Tutti i soggetti, pubblici
e privati, che si rendono disponibili a prestare opera di volontariato
a cittadini in stato di bisogno, anche senza effettiva adesione alla rete,
quando per il particolare status dell’organizzazione o altre circostanze,
non si rende possibile tale adesione.
7.
Autonomia delle Associazioni di Volontariato
Le Associazioni del
Volontariato pur operando in maniera coordinata con il Consiglio di Quartiere
1, manterranno integralmente la loro autonomia sia rispetto alle motivazioni
ideali cui si ispirano, sia rispetto alla metodologia d’intervento.
8.
Linee di indirizzo
Le linee di indirizzo
della rete di solidarietà del Q. 1 vengono elaborate dal Consiglio
di Quartiere 1, in accordo con i Servizi Sociali territoriali e i rappresentanti
delle realtà del volontariato aderenti alla Rete.
9.
Compiti del Consiglio di Quartiere 1
Il Consiglio di Quartiere
1
-
Promuove
lo sviluppo della Rete, favorendo, principalmente verso le giovani generazioni,
i valori pro-sociali attraverso incontri con le realtà associative,
esperienze concrete, momenti formativi / informativi, e iniziative sociali
e culturali di vario genere;
-
Supporta
l’attività della Rete attraverso la messa a disposizione di: locali,
strumentazioni, pagamenti delle utenze, competenze professionali. Si fa
carico della formazione e dell’aggiornamento dei volontari;
-
Favorisce
l’integrazione tra il sistema dei servizi socio Assistenziali Pubblici
e la rete di solidarietà avvalendosi a tale scopo delle figure tecnico-professionali
competenti sul territorio per quanto attiene al lavoro sociale di comunità;
-
Provvede,
nel rispetto delle normative statali e regionali, all’assicurazione (verso
terzi e verso se stessi) nei confronti di quei volontari aderenti alla
rete, qualora non fossero già assicurati dalle Associazioni di appartenenza.
-
Attiva
momenti informativi / formativi diretti alle realtà facenti parte
della Rete ed ai soggetti istituzionali che, a diverso titolo, vi aderiscono,
sia per quanto attiene le metodologie operative sia per quanto attiene
alle tematiche normative;
-
Svolge
il ruolo di indirizzo e coordinamento attraverso sia i propri organi di
governo interno, sia attraverso gli apparati tecnici di cui il Quartiere
è dotato.
-
Avvia
la progettazione di una banca dati informatica delle occasioni di aiuto
e sostegno offerte sia dal pubblico che dal privato sociale, fornendo a
riguardo i necessari strumenti tecnologici e di formazione.
10.
Compiti dei volontari della Rete di Solidarietà
10.1 Al
primo livello di partecipazione, i volontari della Rete:
-
Gestiscono
il Centralino telefonico e lo Sportello al pubblico, attivando un "Punto
di ascolto" all’interno del quale, mediante una opportuna modalità
di accoglienza, individuano le richieste espresse dal cittadino, ed elaborano
varie forme di risposta ad esse, come informazioni, indirizzo, accompagnamento,
orientamento. Le informazioni più specifiche a cui al volontario
viene chiesto di rispondere sono quelle su: Sanità, Servizi Sociali,
Attività di associazioni di volontariato, Servizi Amministrativi
(anche al di fuori delle competenze dell’Amministrazione Comunale), Occasioni
culturali;
-
Rilevano
la mappa delle risorse del settore pubblico e privato e curano costantemente
il suo aggiornamento;
-
Curano
e mantengono i rapporti con il Consiglio di Quartiere 1, i Servizi
Sociali e Sanitari del territorio, gli Enti pubblici e le Associazioni
del volontariato che partecipano alla Rete al secondo livello, con i quali
si fanno tramite per la risoluzione dei problemi presentati dai cittadini;
-
Individuano
la tipologia di intervento che, in caso di impossibilità di attivazione
del coordinamento e per la loro caratteristica di urgenza e bassa complessità,
possono essere svolti in autonomia dai volontari aderenti alla Rete;
-
Elaborano
un regolamento interno per la migliore organizzazione che ritengono necessaria
per svolgere le proprie funzioni, e individuano i propri rappresentanti
che terranno i contatti con il Consiglio di Quartiere;
-
Verificano
periodicamente la propria operatività anche con i referenti del
Consiglio di Quartiere;
-
Partecipano
alle occasioni di formazione specifiche per i volontari della Rete;
-
Gestiscono
e curano la banca dati informatizzata, partecipando alla formazione
specifica per svolgere tale compito;
-
Progettano
iniziative
socio – culturali, nell’ambito della solidarietà, che, verificate
con il Consiglio di Quartiere, potranno essere realizzate in autonomia,
o in collaborazione con i vari uffici del Quartiere;
-
Attivano
un
"osservatorio" sui problemi e sulle necessità sociali dei cittadini
del quartiere, e ne relazionano regolarmente i dati raccolti, almeno una
volta all’anno, agli organi politici e tecnici del Quartiere.
10.2 Al
secondo livello di partecipazione:
-
Le Associazioni e le
realtà del privato che partecipano alla Rete a questo livello
si rendono disponibili ad intervenire nei casi segnalati dai volontari
che gestiscono il centralino e lo sportello informativo, prestando i servizi
specifici della propria area di competenza.
-
I Cittadini singoli
che desiderano avere un compito operativo potranno offrire, su indirizzo
della rete stessa, la collaborazione ai Servizi Socio Sanitari Territoriali,
inserendosi in un progetto congiunto (anche su richiesta del Servizio stesso),
in attività temporanee di accompagnamento, inteso come attivazione
verso l’esterno per attività di socializzazione, orientamento nel
disbrigo di pratiche, compagnia a domicilio, ecc. Tali attività
necessitano di essere programmate con i Servizi Sociali Territoriali al
fine di non sovrapporsi con le offerte dei Servizi stessi. A tale scopo,
sarà da individuare un momento istituzionalizzato periodico, con
cadenza da stabilire, per la formulazione del progetto e successive modifiche.
In ogni caso, per entrambi
i livelli di partecipazione, i servizi non dovranno essere sostitutivi
di carenze dell’apparato del Consiglio di Quartiere o dei Servizi Sociali
e Sanitari del territorio.
11.
Durata dell’adesione ed interruzione del rapporto.
L’adesione alla Rete
di Solidarietà da parte di associazioni e singoli cittadini è
da considerarsi attiva, tacitamente, dall’atto di adesione fino alle eventuali
dimissioni. In questo caso, i soggetti che, per motivi vari, non intendano
più aderire alla Rete ne informeranno sia i volontari che il Consiglio
di Quartiere 1 con comunicazione scritta.
Il Consiglio di Quartiere
1 si riserva la possibilità di revocare l’adesione, con comunicazione
e motivazione scritta, a quelle associazioni o singoli volontari che, con
il loro comportamento all’interno e all’esterno, disattendano palesemente
e gravemente ai principi del presente protocollo, o creino problemi tali
da impedire il sereno e normale svolgimento delle funzioni della Rete di
Solidarietà del Q.1.
Approvato dal Consiglio
di Quartiere 1
con Delibera n°
04/010004 del 2 febbraio 2004
A cura di Anna Maria De Rosa
24-02-2004