Egregio Signor Presidente,
Le scriviamo innanzitutto per condividere il suo appello alla pace promosso in Atene in occasione dellapertura dei Giochi Olimpici 2004. Nella loro storia plurisecolare come lei ha correttamente ricordato i Giochi furono portatori di pace e di fratellanza. Mai se non in una occasione la tregua fu rotta; mai le guerre ed i conflitti infangarono lo spirito olimpico.
Non è così nel nostro tempo. Non è così in questi giorni.
Questanno la Toscana celebrerà la sua festa dedicando il 30 novembre al tema della pace e della guerra visto dagli occhi dei bambini. Lo affronteremo nei suoi diversi aspetti con eventi di vario genere in ogni parte della regione comè consuetudine - ma soprattutto finanzieremo interventi di solidarietà in alcune parti del mondo, laddove la guerra alberga da più tempo e più drammatiche sono state e sono le sue nefaste conseguenze.
Nel 2006 i Giochi Olimpici invernali si terranno in Italia.
Le manifestiamo fino da ora la nostra attenzione e la nostra disponibilità a favorire qualsiasi iniziativa Lei voglia intraprendere per far sì che nelle Olimpiadi 2006 quella tregua così cara agli antichi possa essere di nuovo condivisa e, perlomeno per pochi giorni, siano sospesi i conflitti.
Voglia gradire, Signor Presidente, il sentimento della nostra più alta stima.
Firenze, 20 agosto 2004
| Eros
Cruccolini Presidente Consiglio Comunale Firenze |
Riccardo
Nencini Presidente Consiglio Regionale Toscana |
Pietro
Roselli Presidente Consiglio Provinciale Firenze |
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Signor Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
Palazzo Quirinale
00187 R O M A
Pagina a cura della segreteria della Presidenza del Consiglio
Comunale
Data di verifica/aggiornamento: 20-08-2004