Il diavolo a Parigi
Feuilletons e romanzi popolari nell'Ottocento francese
nelle collezioni della Biblioteca dell'Università Popolare di Firenze
Nota sull'esposizione
Fu notato subito che un punto di giunzione esisteva fra questi diversi mondi della lettura fiorentina di fine Ottocento era dato dalla fortuna del romanzo del grande romanzo francese, e in particolare dal feuilleton, con tutte le sue interminabili narrazioni dei misteri (o anche del diavolo) di Parigi. Una rapida ricerca sugli autori più noti di questa particolare forma di romanzo popolare (da Hugo a Verne, da Sue a De Kock, ecc.) ne mise in evidenza la grande diffusione. La stratificazione nella stessa BUP di diverse collezioni (ad esempio del Circolo filologico e della Biblioteca dell'Università popolare nei suoi primissimi anni) forniva peraltro la possibilità, forse unica pur nei suoi limiti, di trovare insieme rare edizioni originali e coeve o più tarde traduzioni italiane: queste, spesso, ricche di illustrazioni per sollecitare e colpire l'attenzione di un pubblico popolare e meno colto. Ecco perché troviamo oggi, più o meno sugli stessi scaffali, le semplici edizioni francesi (o belghe) e le traduzioni italiane romanzi di Dumas, di Hugo o di Feval.
La presentazione della mostra, e del relativo catalogo (che conteneva allora 519 opere, e che presentiamo in questa edizione arricchito di altre 86 titoli), avvenne il 11 maggio 1995. Fu chiesto in quella sede ad un profondo conoscitore e studioso delle biblioteche (Luigi Crocetti), ad uno storico della letteratura italiana (Enrico Ghidetti) e al responsabile dell'Istituto Francese a Firenze (Michel Pierre), con il contributo del dirigente del Servizio Biblioteche del Comune di Firenze (Stefano Mecatti) di illustrare la rilevanza del fondo bibliotecario presente nella BUP relativo appunto al feuilleton e al romanzo popolare: un fondo che testimonia come il diavolo dei feuilletons da Parigi fosse arrivato sino a Firenze.
Nicola Labanca