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Timbro della Biblioteca del Circolo Filologico Biblioteca del Circolo Filologico (CF)


Per decisione del regime fascista, a livello nazionale, confluirono nelle neo-istituite biblioteche degli Istituti fascisti di cultura (in alcuni casi, proprio per formarle), collezioni di altre biblioteche, più o meno a grandi, spesso in difficoltà. A Firenze fu il caso, fra l'altro, del Circolo Filologico e della Pro Cultura.

La biblioteca del Circolo Filologico, operante già dagli ultimi decenni dell'Ottocento, rifletteva i gusti della lettura della Firenze colta e aristocratica. Importanti collezioni, spesso prime edizioni, di classici della letteratura e del pensiero europeo, non infrequentemente in lingua originale, ne costituivano quindi titoli di ricchezza, anche bibliofila.
Già prima della confluenza nel neoistituito Istituto ufficiale del regime, è probabile che la biblioteca del Circolo Filologico fosse stata frazionata. Né è da escludere qualche sottrazione proprio al momento del passaggio. In ogni caso, per quanto non integrale, quello che delle raccolte della vecchia e aristocratica istituzione è poi passato nella biblioteca del Palagio di Parte Guelfa, e poi nella BUP, costituisce un ottimo strumento per intendere alcuni caratteri della lettura colta delle elite fiorentine fra Ottocento e Novecento.


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