| Biblioteca dell'Associazione Pro Cultura (PC) |
Nata poco tempo prima dell'Università Popolare, la Pro Cultura (con annessa biblioteca) potè a prima vista apparire l'alternativa liberale moderata alla proposta di educazione popolare impersonata dalla BUP. Ma il successo della Pro Cultura, forse anche proprio per questi suoi caratteri, fu più contenuto e in ogni caso le sue fortune declinarono proprio quando - ad esempio nello scorcio dell'età giolittiana e soprattutto nel primo dopoguerra - quelle della BUP assunsero le dimensioni di un vero e proprio caso nazionale. Quando il regime decretò la confluenza delle raccolte di quello che rimaneva della Pro Cultura nell'Istituto fascista di cultura, la BUP non aveva ormai più rivali, nel campo della letteratura popolare in città.
Le collezioni della Pro Cultura ancora non sono state studiate, e quindi si può solo parlare di impressioni attorno ad un possibile confronto fra BUP e PC. Una di queste è però che, a parte le opere più dichiaratamente "impegnate", l'offerta di letteratura popolare delle due istituzioni avessero molti punti in comune. Forse che quindi, se ci volevano i libri della BUP per conoscere la politica e la società dell'Italia liberale, i grandi romanzi francesi e italiani si trovavano tanto nei cataloghi della BUP quanto in quelli della PC?