La Biblioteca Comunale Centrale si trova all'interno dell'ex convento delle Oblate. Le sue origini sono strettamente legate a quelle dell'Archivio Storico. Nel 1913, infatti, con l'approvazione del Regolamento per il servizio della Biblioteca e dell'Archivio Storico del Comune di Firenze confluirono nella biblioteca libri vecchi e nuovi raccolti negli uffici comunali o provenienti da lasciti e donazioni.

Questa raccolta di documenti e volumi si è col tempo specializzata ed oggi la Biblioteca Comunale Centrale conserva opere di interesse storico culturale con l'obbiettivo di documentare nel modo più completo ed esaustivo possibile la storia culturale, politica e amministrativa di Firenze e della Toscana.
La Biblioteca aderisce al Sistema Documentario Integrato dell'Area Fiorentina (SDIAF).

Tra i fondi moderni:
· Fondo Franca Pieroni Bortolotti che comprende le opere che partecipano al premio annuale intitolato alla storica del femminismo; sono per la maggior parte tesi di laurea o di dottorato, o comunque ricerche inedite, che contribuiscono alla diffusione della storia delle donne in Italia.

· Fondo Istria, Fiume e Dalmazia, di recente costituzione e in continua espansione, che è costituito dalle donazioni di enti e privati che vogliono mantenere vivo il ricordo dell'esodo della popolazione di lingua italiana dalle zone passate alla Jugoslavia al termine della seconda guerra mondiale;

· Fondo di miscellanee moderne, che raccoglie le pubblicazioni prodotte dall'Amministrazione Comunale, costituendone di fatto il centro di documentazione editoriale.

· Fondo Conoscenze e soggettività femminili, che testimonia i saperi delle donne in politica, filosofia, storia e problematiche contemporanee.

Tra i fondi antichi:
· Fondo Davidsohn, costituito dalla biblioteca e dall' archivio di Robert Davidsohn, il famoso intellettuale tedesco di origine ebrea, autore dell' importante Storia di Firenze, biblioteca donata al Comune dopo la sua morte, avvenuta nel 1937;

· Lascito Fondo Tordi, costituito da circa 1.000 opere tra libri, miscellanee, stampe antiche, piante topografiche di Firenze donate da Domenico Tordi nel 1930;

· Lascito Boncinelli composto da volumi e opuscoli, molti dei quali di carattere medico, (essendo stato Boncinelli per molti anni direttore del locale Ufficio d'Igiene), ma anche di filosofia, storia, letteratura italiana e francese;

· Fondo Miscellanee antiche: più di 9.000 "pubblicazioni minori" datate dal XVI secolo al 1960;

Particolarmente notevole è la raccolta di almanacchi e lunari (tra cui l'Almanacco Italiano, quello Toscano e l'Almanach de Gotha e la sezione dei periodici storici, tra cui La Rassegna storica del Risorgimento, l'Antologia fondata da G. P. Vieusseux.

La Biblioteca possiede inoltre numerose testate satirico politiche dell'Ottocento, e le riviste fiorentine che hanno fatto la storia della cultura e delle avanguardie italiane del novecento, come Hermes, Leonardo, La voce, Lacerba, Frontespizio ed altre.

Tra i giornali spiccano le raccolte di quelli fiorentini dell'800 come la Gazzetta di Firenze, il Monitore Toscano e tutta la raccolta de La Nazione.