La Biblioteca Comunale Centrale si trova all'interno dell'ex convento delle Oblate. Le sue origini sono strettamente legate a quelle dell'Archivio Storico. Nel 1913, infatti, con l'approvazione del Regolamento per il servizio della Biblioteca e dell'Archivio Storico del Comune di Firenze confluirono nella biblioteca libri vecchi e nuovi raccolti negli uffici comunali o provenienti da lasciti e donazioni. Questa raccolta di documenti e volumi si è col tempo specializzata
ed oggi la Biblioteca Comunale Centrale conserva opere di interesse
storico culturale con l'obbiettivo di documentare nel modo più
completo ed esaustivo possibile la storia culturale, politica e amministrativa
di Firenze e della Toscana. Tra i fondi moderni: · Fondo Istria, Fiume e Dalmazia, di recente costituzione e in continua espansione, che è costituito dalle donazioni di enti e privati che vogliono mantenere vivo il ricordo dell'esodo della popolazione di lingua italiana dalle zone passate alla Jugoslavia al termine della seconda guerra mondiale; · Fondo di miscellanee moderne, che raccoglie le pubblicazioni prodotte dall'Amministrazione Comunale, costituendone di fatto il centro di documentazione editoriale. · Fondo Conoscenze e soggettività femminili, che testimonia i saperi delle donne in politica, filosofia, storia e problematiche contemporanee.
Tra i fondi antichi: · Lascito Fondo Tordi, costituito da circa 1.000 opere tra libri, miscellanee, stampe antiche, piante topografiche di Firenze donate da Domenico Tordi nel 1930; · Lascito Boncinelli composto da volumi e opuscoli, molti dei quali di carattere medico, (essendo stato Boncinelli per molti anni direttore del locale Ufficio d'Igiene), ma anche di filosofia, storia, letteratura italiana e francese; · Fondo Miscellanee antiche: più di 9.000 "pubblicazioni minori" datate dal XVI secolo al 1960;
Particolarmente notevole è la raccolta di almanacchi e lunari (tra cui l'Almanacco Italiano, quello Toscano e l'Almanach de Gotha e la sezione dei periodici storici, tra cui La Rassegna storica del Risorgimento, l'Antologia fondata da G. P. Vieusseux. La Biblioteca possiede inoltre numerose testate satirico politiche dell'Ottocento, e le riviste fiorentine che hanno fatto la storia della cultura e delle avanguardie italiane del novecento, come Hermes, Leonardo, La voce, Lacerba, Frontespizio ed altre. Tra i giornali spiccano le raccolte di quelli fiorentini dell'800 come la Gazzetta di Firenze, il Monitore Toscano e tutta la raccolta de La Nazione. |