Consiglio Comunale di Firenze
Dati statistici e atti approvati


settembre - dicembre 1995

Introduzione

Con la presente pubblicazione si porta a conoscenza dei cittadini il lavoro svolto dal Consiglio Comunale e dalle Commissioni consiliari nell’ultimo quadrimestre del 1995.

I dati numerici evidenziano il rilevante impegno dei Consiglieri sia nel lavoro dell’assemblea sia nel lavoro, sempre più importante e qualificato, delle Commissioni.

Insieme a questi dati, sono riportati tutti gli atti approvati dal Consiglio in ciascuna seduta (delibere, ordini del giorno,mozioni). Gli atti sono stati suddivisi anche per materia per dare la concreta rappresentazione dell’attenzione prestata ai singoli servizi ed agli specifici temi: ciò è possibile verificare sia sulla base del numero degli atti relativi ad una certa materia (rilevanza quantitativa), sia sulla base del loro oggetto (rilevanza qualitativa).

L’insieme dei dati e delle informazioni costituisce materiale utile per una prima riflessione sul ruolo che il Consiglio Comunale tende concretamente ad assumere nel nuovo assetto istituzionale del Comune, dopo la piena attuazione della legge 81/93 (c.d. legge per l’elezione diretta del Sindaco).

Nel Comune di Firenze la legge 81/93 ha dispiegato pienamente i suoi effetti con le elezioni del 23 aprile 1995. Dopo i primissimi mesi, nei quali il nuovo Consiglio si è dotato dei suoi organi ed ha compiuto i primi atti, può dirsi che una più matura esperienza si sia avviata dal mese di settembre. E’ tuttavia ancora presto per trarre dai dati che qui si presentano linee di tendenza stabili: nei prossimi mesi, infatti, si avranno ulteriori modifiche nel metodo e nei tempi di lavoro, anche per effetto di nuove leggi che sono nel frattempo intervenute (come la legge finanziaria).

Alcuni aspetti del lavoro del Consiglio Comunale possono però evidenziarsi fin da ora:

1. Tutti gli atti iscritti nell’ordine del giorno di convocazione delle sedute del Consiglio sono regolarmente sottoposti al suo esame ed alla votazione; non vi è più la formazione di imponenti ordini del giorno con atti (interrogazioni, interpellanze, mozioni e deliberazioni) che nel passato restavano "sospesi" per anni senza essere mai posti in discussione o in votazione determinando così costanti ritardi all’azione del Comune. In particolare l’approvazione senza ritardo degli atti deliberativi iscritti all’ordine del giorno permette la tempestiva realizzazione di interventi, come avviene ad esempio, per le deliberazioni con le quali sono contratti mutui per la realizzazione di opere o lavori: esse sono infatti sottoposte all’approvazione consiliare subito dopo il completamento del lavoro degli uffici e l’esame, assai tempestivo, delle commissioni competenti.

2. Il Consiglio si riunisce con periodicità settimanale e senza interruzioni. I lavoro appare chiaramente intensificato come risulta dai tempi di durata media di ciascuna seduta.

3. Vi è un maggiore e più qualificato ruolo delle Commissioni. Tutte le delibere e gran parte delle mozioni sono istruite preventivamente dalle Commissioni, che non si limitano solo a esprimere un parere formale ma approfondiscono temi, elaborano proposte di integrazioni e modifiche.

4. Acquistano sempre maggiore rilievo le attività di indirizzo che il Consiglio svolge nei confronti del Sindaco e della Giunta. Queste attività si esprimono per lo più attraverso mozioni, spesso elaborate dalle Commissioni, relative a specifici e definiti argomenti, temi e servizi.

5. L’azione di controllo sull’attività degli organi di governo risulta essenzialmente concentrata allo svolgimento di interrogazioni e interpellanze. A queste irrinunciabili forme di controllo vanno probabilmente affiancate altre modalità che, pur esistenti nella prassi necessitano di specifica maggiore rilevanza (audizioni, indagini conoscitive, ecc.).

6. Maggiore rilevanza dovrà avere nel prossimo futuro l’attività normativa, in relazione alla necessità di avviare una generale riorganizzazione degli strumenti regolamentari del Comune.

La Presidente del Consiglio Comunale
Daniela Lastri