CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA
Edizione del 12 novembre 1999
Agenzia di informazione a cura dell'Ufficio Stampa della Provincia di Torino - Direttore responsabile: Roberto Moisio - Anno IV, n. 30 del 12 novembre 1999.
ALLA FIRMA LA "MAGNA CARTA METROPOLITANA"
Nella duplice veste di Presidente della Provincia di Torino e di Presidente di Metrex (la rete che raccoglie le aree metropolitane e le Regioni europee), Mercedes Bresso interviene in questi giorni all'approvazione della "Magna carta metropolitana", in programma a Oporto (Portogallo) venerdì 12 e sabato 13 novembre.
La "Magna carta metropolitana" ha lo scopo di riconoscere e definire il ruolo che le regioni e le aree metropolitane europee rivestono nell'applicare gli scopi e gli obiettivi della pianificazione territoriale ed urbanistica che affiora oggi a livello europeo. Il contesto in cui nasce la "Carta" è caratterizzato dal prossimo allargamento dell'Unione Europea, dal quadro transnazionale in cui sono già' inserite numerose realtà locali, dalla prospettiva continentale e insieme dalla dimensione metropolitana in cui vanno collocate le politiche per lo sviluppo.
L'approvazione sarà formalizzata attraverso la sigla della "Dichiarazione di Oporto", documento con il quale le aree metropolitane accolgono i contenuti della "Carta" e si impegnano fra l'altro a perseguire l'obiettivo di favorire lo sviluppo attraverso una più' efficace pianificazione del territorio a livello metropolitano in tutti i Paesi europei. La "Dichiarazione" sarà firmata da 62 aree metropolitane europee appartenenti a 21 Paesi, vale a dire dal 70% delle 90 aree metropolitane del Vecchio Continente.
CRONACHE DA PALAZZO
CISTERNA
Edizione del 12
maggio 2000
Agenzia di Informazione
a cura dell'Ufficio Stampa della Provincia di Torino - Direttore Responsabile:
Roberto Moisio - Anno IV, n. 12 - Edizione del 12 maggio 2000
LA CONFERENZA BIENNALE DI METREX, RETE PER LE AREE URBANE EUROPEE
Con il benvenuto del Vice Presidente della Provincia di Torino Giuseppe Gamba, degli Assessori, della Regione Piemonte Franco Maria Botta e della Città' di Torino Mario Viano, e del Segretario Generale di Metrex Roger Read, si sono aperti ieri i lavori del convegno internazionale dedicato alla qualità' delle regioni metropolitane nel nuovo millennio. Si tratta della terza Conferenza biennale di Metrex, la rete delle regioni e delle aree metropolitane europee che ha a capo la Presidente della Provincia di Torino, Mercedes Bresso, che si tiene fino a sabato nelle sale di Torino Incontra. Fondata a Glasgow nel '96 con il sostegno della Commissione Europea, Metrex raccoglie organismi che hanno in comune l'interesse a scambiare le rispettive conoscenze in materia di pianificazione strategica e di assetto territoriale a livello metropolitano.
Alla Conferenza biennale di Torino partecipano 43 istituzioni metropolitane di 19 Paesi (Italia, Grecia, Inghilterra, Scozia, Spagna, Portogallo, Belgio, Francia, Svezia, Ungheria, Paesi Bassi, Lettonia, Germania, Danimarca, Finlandia, Romania, Polonia, Repubblica Ceca, Estonia).
Nel suo intervento introduttivo la Presidente Bresso ha sottolineato lo sviluppo dei rapporti con i colleghi dei paesi dell'est europeo. "Nell'area europea ampliata vi sono 220 zone metropolitane che sono chiamate a risolvere numerosi problemi e sviluppare punti di forza in comune. Il patrimonio urbano rende l'Europa speciale sotto questo aspetto. Nel periodo successivo all'ultimo evento bellico molte delle nostre aree metropolitane hanno attraversato un periodo di difficoltà', e decadimento. Ristrutturare queste aree - ha concluso Bresso - avvicinandole ai centri, significa integrare trasporti e politiche di sviluppo per migliorare la qualità' della vita dei cittadini".
Lo scambio di conoscenze tra le 43 istituzioni metropolitane associate e' proseguito oggi con l'illustrazione del Piano Territoriale della Provincia di Torino (da parte dell'Assessore alla Pianificazione Territoriale, Luigi Rivalta) e del Piano Strategico "Torino Internazionale" (su cui ha riferito il Vice-Sindaco, Domenico Carpanini).
Rivalta si e' soffermato tra l'altro sulle grandi trasformazioni che il sistema di trasporto locale dell'area metropolitana torinese sta subendo, grazie alla realizzazione del Passante Ferroviario e della metropolitana.
Nei workshop sono stati approfonditi esperienze ed idee su temi quali il miglioramento dell'ambiente urbano, il riutilizzo delle aree industriali dismesse e delle zone più' degradate dei centri storici.
Particolarmente significativa l'illustrazione del progetto per la rivitalizzazione urbanistica, produttiva ed occupazionale di Glasgow, città' scozzese che, al pari di Torino sta superando la cultura industriale tradizionale.
La Presidente Bresso (riconfermata dall'Assemblea Generale al vertice di Metrex) ha sottolineato l'esigenza di riequilibrare lo strapotere economico dell'asse europeo centrosettentrionale con lo sviluppo di un analogo asse che dal Portogallo giunge sino ai Paesi dell'Est, passando per la Spagna e la Pianura Padana: Lisbona, Barcellona, Marsiglia, Nizza, Torino e Milano devono sempre più' "fare sistema" per attrarre risorse e investimenti.
Il confronto sui diversi approcci al governo metropolitano ha infine messo in luce la comune difficoltà' di superare il particolarismo municipale per affrontare su scala provinciale o regionale temi come i trasporti, le politiche sociali ed economiche, la salvaguardia dell'ambiente.
I "sindaci del no". Sentiamoli. Porporato di Volvera: "In troppe occasioni sono stato costretto a battere i pugni per riuscire ad ottenere il riconoscimento delle motivate ragioni di Volvera. I problemi comunque esistono e devono essere magari risolti in un contesto di vasta area. Ho però l'impressione che qualcuno continui a ragionare a scaricabarile. Le scelte vanno concertate nei fatti e non nelle parole".
Dell'Acqua di Orbassano: "Sono contrario perché non vorrei che le nostre municipalità facessero la fine delle nostre circoscrizioni. Sarei più propenso per una definizione elastica di area metropolitana a seconda dei servizi".
Costanzo di Candiolo:
"Nessuno ci ha ancora spiegato bene di cosa si tratta. Non mi oppongo certo,
anzi sostengo la collaborazione tra Comuni. Ma l'area metropolitana può
essere concepita solo a fronte di determinate garanzie sul ruolo dei centri
periferici come il nostro, di soli cinquemila abitanti. Che rispetto ci
sarebbe da parte di Torino dell'autonomia amministrativa dei Comuni aderenti
al nuovo soggetti: si pensa a due sindaci?".
CRONACHE DA PALAZZO
CISTERNA
Edizione del 14
luglio 2000
Agenzia di Informazione a cura dell'Ufficio Stampa della Provincia di Torino - Direttore Responsabile Roberto Moisio - Anno IV, n. 20 - Edizione del 14 luglio 2000
AL VIA LA CONFERENZA METROPOLITANA
Venerdì' 21 luglio alle 15 nell'aula del Consiglio Provinciale, in piazza Castello a Torino si terra' la riunione preparatoria della Conferenza Metropolitana. Sulla base di analoghe esperienze avviate in altre aree metropolitane italiane ed estere, la Conferenza dovrebbe realizzare una sede stabile di confronto tra le Amministrazioni Locali dell'area, al fine di mettere in comune problemi e ricercare insieme possibili soluzioni. L'intento della Provincia e del Comune di Torino (promotori dell'iniziativa) e' quello di costituire un'assemblea di Enti Locali ad adesione volontaria, affiancata da Comitati Tecnici. In prima istanza le due Amministrazioni si sono rivolte ai Sindaci dei 27 Comuni che, su indicazione della Regione, hanno elaborato il Piano Generale del Traffico Urbano dell'Area Metropolitana. Sara' compito della Conferenza stabilire la delimitazione che riterrà' opportuna. La motivazione che anima l'iniziativa della Provincia e del Comune non e' comunque quella burocratica, relativa all'applicazione della legge 142/90. Prevalgono ragioni di merito, che richiedono di dar vita ad un coordinamento delle politiche condotte da singoli Enti Locali; i quali, spesso, nel loro insieme danno origine a scelte frammentate, se non addirittura conflittuali. I settori in cui e' sentita la necessita' di un coordinamento sono numerosi: dall'area economico-territoriale (sviluppo, lavoro, formazione, mobilita' e trasporti, pianificazione territoriale ed urbanistica, pianificazione ambientale, grandi infrastrutture) a quella socio-culturale (sanità', assistenza, scuola, sport, cultura, informazione), senza dimenticare i temi più' strettamente amministrativi e finanziari (bilancio, politiche tariffarie, gestione del personale e dei servizi, assistenza giuridico-amministrativa). Dei problemi relativi a ciascuno di questi settori dovrebbe occuparsi un Comitato Tecnico.
luna nuova n. 57 martedì 25 luglio 2000
NASCE L'AREA METROPOLITANA, UNIRA' TORINO AI COMUNI VICINI
Nuova provincia
per il centrodestra, per il centrosinistra autorità amministrativa
di Massimiliano
Borgia
LA PROVINCIA e i comuni metropolitani hanno messo la prima pietra per la costruzione dell’Area metropolitana. Venerdì, nella sede del consiglio provinciale, si è svolta la riunione preparatoria della Conferenza, una sorta di tavolo permanente di concertazione sulle scelte comuni in attesa della costituzione della vera "Autorità metropolitana".
Già secondo la legge 142 del lontano 1990 sulla riforma delle amministrazioni locali, le aree metropolitane italiane di Torino, Milano, Roma, Napoli, Genova, Bologna, Firenze, Venezia e Bari, avrebbero dovuto essere governate da un vero e proprio organismo elettivo. Avrebbero dovuto acquisire vera dignità amministrativa e politica con un proprio statuto approvato con referendum e governare le aree metropolitane omogenee. Si è tanto discusso, soprattutto per opportunismo politico, dei confini e dei poteri che la cosiddetta "Città metropolitana" dovrebbe avere. Secondo il centrodestra dovrebbe essere una vera e propria nuova Provincia. Secondo il centrosinistra sarebbe meglio una nuova entità amministrativa, inserita nella provincia di Torino. Ci sono schieramenti diversi anche sui confini: c’è chi vorrebbe solo i comuni che confinano con Torino o che comunque fanno ormai parte dello stesso sistema urbanistico; altri che vorrebbero tutti i comuni della seconda e addirittura della terza cintura. Ci sono anche tesi che vorrebbero la Città metropolitana coincidere con lo stesso territorio provinciale per coinvolgere anche i comuni montani che offrono, per esempio, l’acqua ai comuni metropolitani.
I comuni della cintura hanno sempre visto con sospetto la costituzione della città metropolitana. Hanno sempre avuto paura che sia un’altra occasione per fare contare di più Torino a scapito dei comuni dell’hinterland. Oggi, questa paura sembra superata e una spinta forte verso la realizzazione della Città metropolitana arriva proprio dai comuni della cintura. Primi i comuni della nostra zona, che vogliono al più presto un’integrazione dei servizi ai cittadini e dei trasporti con la grande Torino.
E saranno proprio i trasporti, come grande elemento unificante e di interscambio nel territorio, a essere il primo tema che verrà approfondito dalla Conferenza metropolitana. La presidente della Provincia, Mercedes Bresso, ha proposto che si arrivi ad elaborare insieme il Piano del traffico e che si costituisca l’Agenzia metropolitana per i trasporti.
I 25 comuni presenti alla riunione proporranno l’adesione ai rispettivi consigli comunali. L’adesione sarà volontaria. I comuni della nostra zona coinvolti nella Conferenza metropolitana sono: Collegno, Grugliasco, Pianezza, Alpignano, Rivoli, Rivalta, Orbassano, Beinasco. Il sindaco di Rivoli ha chiesto che vengano coinvolti anche i piccoli comuni adiacenti l’area metropolitana che utilizzano i servizi insieme a quelli dell’area stessa. Altri sindaci, che sono anche capofila di aree esterne a quella metropolitana hanno proposto che si possa arrivare ad un’area variabile coinvolgendo anche altri comuni, di volta in volta, nelle scelte che li toccano.
La necessità di un coordinamento tra Torino e comuni della cintura, è stato detto, tocca lo sviluppo economico, i temi del lavoro, della formazione, della pianificazione territoriale ed urbanistica, dei trasporti e della viabilità, delle infrastrutture, dell’ambiente, della sanità, della scuola, dell’assistenza. Insomma, tutti i temi del vivere civile. Dei temi specifici si occuperà un comitato tecnico da nominare. Da un’indagine svolta dalla Provincia stessa, è emerso che accanto alla volontà di creare la Città metropolitana ci sono anche i dubbi che questa possa trasformarsi un carrozzone o in doppione di altre forme di raggruppamento già esistenti, come i consorzi tra i comuni e i patti territoriali, o di altre forme di raggruppamento previste in futuro: autorità per i trasporti, autorità d’ambito per le acque, eccetera.
CRONACHE DA PALAZZO
CISTERNA
Edizione del 13
ottobre 2000
Agenzia di Informazione
a cura dell'Ufficio Stampa della Provincia di Torino - Direttore Responsabile
Roberto Moisio - Anno V, n. 27 - Edizione del 13 ottobre 2000
VENERDI' 20 OTTOBRE LA SECONDA SEDUTA DELLA CONFERENZA METROPOLITANA : IN DISCUSSIONE IL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO
Dopo la seduta preparatoria, tenutasi il 21 luglio scorso, venerdì' 20 ottobre torna a riunirsi la Conferenza Metropolitana, promossa dal Comune e dalla Provincia di Torino. L'appuntamento è per le 15 nella sala del Consiglio Provinciale, in piazza Castello. Sindaci ed Assessori all'Urbanistica dei Comuni dell'area metropolitana discuteranno del Piano Generale del Traffico Urbano e del Tavolo di Concertazione per la realizzazione di interventi sulla viabilità' ordinaria, interagente con il sistema autostradale tangenziale di Torino.
CRONACHE DA PALAZZO
CISTERNA
Edizione del 11
dicembre 2000
Agenzia di Informazione
a cura dell'Ufficio Stampa della Provincia di Torino - Direttore Responsabile
Roberto Moisio - Anno V - n. 34 - Edizione del 11 dicembre 2000
Il 6 dicembre alle
17 nella sala del Consiglio Provinciale
SECONDA SEDUTA
DALLA CONFERENZA METROPOLITANA
Viabilità'
e trasporti al centro del confronto
Dopo la seduta preparatoria, tenutasi il 21 luglio scorso, mercoledì' 6 dicembre torna a riunirsi la Conferenza Metropolitana, promossa dal Comune e dalla Provincia di Torino. L'appuntamento e' per le 17 nella sala del Consiglio Provinciale , in piazza Castello. Sindaci ed Assessori all'Urbanistica dei Comuni dell'area metropolitana discuteranno del Piano Generale del Traffico Urbano e del Tavolo di Concertazione per la realizzazione di interventi sulla viabilità' ordinaria, interagente con il sistema autostradale tangenziale di Torino. La seconda seduta era inizialmente prevista nel mese di ottobre, ma era stata rinviata a causa dell'alluvione. Il dibattito verterà' anche sui danni che l'evento ha causato alla viabilità' dell'area metropolitana e sui provvedimenti da prendere per ritornare pienamente alla normalità' e per prevenire ulteriori catastrofi.
CRONACHE DA PALAZZO
CISTERNA
Edizione del 15
dicembre 2000
Agenzia di Informazione a cura dell'Ufficio Stampa della Provincia di Torino - Direttore Responsabile Roberto Moisio - Anno V - n. 35 - Edizione del 15 dicembre 2000
LA MOBILITA' SOSTENIBILE
NELL'AREA TORINESE AL CENTRO DELLA CONFERENZA METROPOLITANA
Un Tavolo di confronto
su Tangenziale, Circonvallazioni e Varianti
Mercoledì' 6 dicembre e' tornata a riunirsi nella sala del Consiglio Provinciale la Conferenza Metropolitana , promossa dal Comune e dalla Provincia di Torino. Ai Sindaci ed agli Assessori all'Urbanistica dei Comuni dell'area metropolitana i tecnici del Comune di Torino e l'Assessore Provinciale ai Trasporti e Grandi Infrastrutture , Franco Campia, hanno illustrato le linee generali e le prospettive di attuazione del Piano Generale del Traffico Urbano . Il Piano e' il primo del suo genere in un'area metropolitana italiana ed ha come parola d'ordine e come obiettivo la "mobilita' sostenibile" , cioè' la facilitazione dei flussi di traffico, il miglioramento qualitativo e quantitativo del trasporto pubblico e l'incremento dell'utenza; il tutto in un'ottica di contenimento delle emissioni inquinanti e più' in generale dei fenomeni negativi connessi al traffico.
La Conferenza ha approvato (su proposta del Consiglio Provinciale) l'istituzione di un Tavolo di Concertazione per la realizzazione di interventi sulla viabilità' ordinaria interagente con il sistema autostradale tangenziale di Torino. Il Tavolo (di cui faranno parte i Comuni di Torino, Chieri, Trofarello, Cambiano, Carmagnola, Beinasco, Rivoli, Settimo Torinese e Volpiano) affronterà' i problemi connessi all'Accordo di Programma recentemente siglato dalla Provincia, dalla Regione e dalla concessionaria A.T.I.V.A. Inoltre seguirà' l'impostazione del nuovo sistema di esazione dei pedaggi sulla Tangenziale (con un crescente ricorso al Telepass), la progettazione e realizzazione di opere quali il completamento della Torino-Pinerolo, il nuovo casello di Beinasco, le Varianti e Circonvallazioni di Alpignano e Pianezza, Rivalta, Borgaretto-Strada del Portone, Nichelino-Debouche' (con ristrutturazione dell'omonimo svincolo della Tangenziale), Savonera, Trofarello e Chieri. L'Assessore Provinciale alla Pianificazione Territoriale e alla Difesa del Suolo, Luigi Rivalta, ha tenuto infine una relazione sui danni causati dall'alluvione e sui provvedimenti da prendere per prevenire ulteriori catastrofi, anche attraverso un metodo coordinato di progettazione urbanistica e territoriale. Infine la Conferenza Metropolitana ha deciso di mettere all'ordine del giorno del prossimo incontro l'approvazione del proprio Regolamento.
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA
Edizione del 11 dicembre 2000
Agenzia di Informazione a cura dell'Ufficio
Stampa della Provincia di Torino - Direttore Resp. Roberto Moisio - Anno
V - n. 34 - Edizione del 11 dicembre 2000
Il 6 dicembre alle 17 nella sala
del Consiglio Provinciale
SECONDA SEDUTA DALLA CONFERENZA
METROPOLITANA
Viabilità e trasporti al
centro del confronto
Dopo la seduta preparatoria, tenutasi il 21 luglio scorso,
mercoledì 6 dicembre torna a riunirsi la Conferenza Metropolitana,
promossa dal Comune e dalla Provincia di Torino. L'appuntamento e' per
le 17 nella sala del Consiglio Provinciale , in piazza Castello. Sindaci
ed Assessori all'Urbanistica dei Comuni dell'area metropolitana discuteranno
del Piano Generale del Traffico Urbano e del Tavolo di Concertazione per
la realizzazione di interventi sulla viabilità ordinaria, interagente
con il sistema autostradale tangenziale di Torino. La seconda seduta era
inizialmente prevista nel mese di ottobre, ma era stata rinviata a causa
dell'alluvione. Il dibattito verterà anche sui danni che l'evento
ha causato alla viabilità dell'area metropolitana e sui provvedimenti
da prendere per ritornare pienamente alla normalità e per prevenire
ulteriori catastrofi.
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA
Edizione del 15 dicembre 2000
Agenzia di Informazione a cura dell'Ufficio
Stampa della Provincia di Torino - Direttore Responsabile Roberto Moisio
- Anno V - n. 35 - Edizione del 15 dicembre 2000
4. LA MOBILITA' SOSTENIBILE NELL'AREA
TORINESE AL CENTRO DELLA CONFERENZA METROPOLITANA
Un Tavolo di confronto su Tangenziale,
Circonvallazioni e Varianti
Mercoledì 6 dicembre e' tornata a riunirsi nella sala del Consiglio Provinciale la Conferenza Metropolitana , promossa dal Comune e dalla Provincia di Torino. Ai Sindaci ed agli Assessori all'Urbanistica dei Comuni dell'area metropolitana i tecnici del Comune di Torino e l'Assessore Provinciale ai Trasporti e Grandi Infrastrutture , Franco Campia, hanno illustrato le linee generali e le prospettive di attuazione del Piano Generale del Traffico Urbano . Il Piano e' il primo del suo genere in un'area metropolitana italiana ed ha come parola d'ordine e come obiettivo la "mobilita' sostenibile" , cioè la facilitazione dei flussi di traffico, il miglioramento qualitativo e quantitativo del trasporto pubblico e l'incremento dell'utenza; il tutto in un'ottica di contenimento delle emissioni inquinanti e più in generale dei fenomeni negativi connessi al traffico.
La Conferenza ha approvato (su proposta del Consiglio Provinciale) l'istituzione di un Tavolo di Concertazione per la realizzazione di interventi sulla viabilità ordinaria interagente con il sistema autostradale tangenziale di Torino. Il Tavolo (di cui faranno parte i Comuni di Torino, Chieri, Trofarello, Cambiano, Carmagnola, Beinasco, Rivoli, Settimo Torinese e Volpiano) affronterà i problemi connessi all'Accordo di Programma recentemente siglato dalla Provincia, dalla Regione e dalla concessionaria A.T.I.V.A.
Inoltre seguirà l'impostazione del nuovo sistema di esazione dei pedaggi sulla Tangenziale (con un crescente ricorso al Telepass), la progettazione e realizzazione di opere quali il completamento della Torino-Pinerolo, il nuovo casello di Beinasco, le Varianti e Circonvallazioni di Alpignano e Pianezza, Rivalta, Borgaretto-Strada del Portone, Nichelino-Debouche' (con ristrutturazione dell'omonimo svincolo della Tangenziale), Savonera, Trofarello e Chieri.
L'Assessore Provinciale alla Pianificazione Territoriale e alla Difesa del Suolo , Luigi Rivalta, ha tenuto infine una relazione sui danni causati dall'alluvione e sui provvedimenti da prendere per prevenire ulteriori catastrofi, anche attraverso un metodo coordinato di progettazione urbanistica e territoriale. Infine la Conferenza Metropolitana ha deciso di mettere all'ordine del giorno del prossimo incontro l'approvazione del proprio Regolamento.
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA
Edizione del 2 marzo 2001
Agenzia di Informazione a cura dell'Ufficio Stampa
della Provincia di Torino - Direttore Resp. Roberto Moisio - Anno VI -
n. 8 - Edizione del 2 marzo 2001
BRESSO, "NO AL PRONUNCIAMENTO DEI
SINDACI SULLE CITTA' METROPOLITANE"
In relazione alle posizioni espresse dai Sindaci delle
grandi città nell'articolo pubblicato mercoledì da "Il
Sole 24Ore" a firma Marino Massaro ( "Grandi città: i Sindaci
lanciano il Fai da te"), la Presidente della Provincia di Torino, Mercedes
Bresso, ha dichiarato: "Il 'pronunciamento' dei Sindaci delle grandi città,
che vogliono procedere unitariamente e unilateralmente nella costituzione
delle 'aree metropolitane' o 'Città Metropolitane' non tiene conto
della realtà dei fatti". " In primo luogo ribadisco e sottolineo
- prosegue Bresso - che la cosiddetta 'Città Metropolitana' e' già
una Provincia con qualche funzione aggiuntiva. Del tutto logico quindi
quel che prevede la legge: occorre tener conto del punto di vista dell'Ente
che di fatto viene sciolto per la parte più densamente popolata
del suo territorio".
"Inoltre - aggiunge Bresso - c'é un aspetto che non va dimenticato. Prendiamo il caso della Provincia di Torino: una eventuale 'Città Metropolitana' interesserebbe l'area centrale del nostro territorio. Che cosa si vuol fare di quel che sta attorno? Come governare la parte esterna della 'ciambella', una parte che - sottolinea Bresso - rappresenterebbe la maggior parte del territorio provinciale?".
"Quanto ai ritardi - afferma ancora Bresso - mi pare di poter dire che le cose marcerebbero con passo ben diverso se l'intero processo venisse affidato alle Province e se il nuovo Ente invece di chiamarsi 'Città Metropolitana' si chiamasse 'Provincia Metropolitana'. Infatti, la città metropolitana non si riesce a fare soprattutto a causa dell'opposizione dei cittadini e dei Sindaci dei Comuni che stanno attorno alle grandi aree urbane e che temono di essere fagocitati. E' evidente che noi abbiamo una abitudine a collaborare con altri Enti utilizzando un metodo concertativo che pare sia ignorato dalle grandi città". "Non e' chiaro infine - conclude Bresso - se si vuole veramente realizzare un assetto più razionale dell'intero sistema delle autonomie o se si vuole più semplicemente aumentare il potere dei Sindaci".
CRONACHE DA PALAZZO CISTERNA
Edizione del 23 marzo 2001
Agenzia di Informazione a cura dell'Ufficio
Stampa della Provincia di Torino - Direttore Resp. Roberto Moisio - SERIE
II Anno VI - n. 11 - Edizione del 23 marzo 2001
1. TERZA SEDUTA DALLA CONFERENZA METROPOLITANA
Protezione Civile e Agenzia per la Mobilità' al centro dei lavori
Nel pomeriggio di mercoledì' scorso e' tornata a riunirsi presso la Sala del Consiglio Provinciale la Conferenza Metropolitana, promossa dal Comune e dalla Provincia di Torino. Gli amministratori provinciali, i Sindaci e gli Assessori di Torino e dei centri della cintura hanno discusso del modo in cui gestire le nuove competenza assunte a partire dall'inizio dell'anno in materia di Protezione Civile: dalla predisposizione dei Piani Comunali ai rapporti con i gruppi del volontariato, dall'organizzazione delle operazioni in situazione di emergenza al coordinamento sovracomunale. L'esperienza delle alluvioni del '94 e del 2000 suggerisce infatti di porre al centro dell'attenzione l'esigenza del massimo coordinamento. Cinque mesi orsono il dispositivo di allertamento della popolazione e la macchina dei soccorsi hanno certamente funzionato meglio rispetto al '94: lo dimostra il basso numero di vittime causate dalla calamita' naturale. In taluni casi però, l'allertamento degli abitanti nelle zone a rischio di esondazione ha indotto la popolazione a comportamenti esattamente opposti a quelli consigliati (come il recarsi nelle cantine degli stabili a rischio e sui ponti per controllare la situazione, proprio nei momenti più critici delle piene dei fiumi).
Il confronto tra i Sindaci, la Provincia e la Prefettura è appena iniziato e proseguirà nei prossimi mesi, spaziando dalle modalità per la gestione delle emergenze all'importanza della prevenzione, dalla manutenzione del reticolo dei corsi d'acqua "minori" ("bealere" e canali di irrigazione) all'esigenza di realizzare adeguate arginature e aree di esondazione controllata dei fiumi; senza dimenticare la riduzione dei gravi rischi che continuano a correre l'area di San Mauro e quella di Moncalieri-Nichelino. La Conferenza ha anche affrontato i temi della mobilita' e del trasporto pubblico, che saranno affidati ad un'apposita Agenzia, le cui competenze e modalità operative sono state illustrate dai funzionari della Regione e della Provincia che si occupano del progetto. Si tratterà di una sorta di "Authority" metropolitana, incaricata di studiare e soddisfare la domanda di trasporto pubblico, affidare la gestione dei servizi attraverso gare di appalto, pianificare l'integrazione fra trasporto pubblico e privato, coordinare tra loro i Piani Urbani del Traffico adottati dai Comuni dell'area. L'Agenzia avrà un'Assemblea Generale, in cui i voti saranno credibilmente ripartiti sulla base delle seguenti proporzioni: 40% alla Regione, 30% al Comune di Torino, 15% alla Provincia, 15% diviso tra i Comuni (aderenti su base volontaria) in relazione al peso della popolazione. L'organo esecutivo sarà un ristretto Consiglio di Amministrazione e verrà nominato un Direttore Generale. Il finanziamento dell'Agenzia deriverà da un pedaggio per l'uso delle strutture e dai finanziamenti pubblici acquisiti. Da parte di alcuni Sindaci della cintura sono venute sollecitazioni ad integrare maggiormente nel sistema dei servizi pubblici di trasporto le aree della cintura sino a 20 chilometri dal capoluogo, per garantire un alleggerimento del traffico sulla Tangenziale.
Luna nuova n. 42 venerdì 1 giugno 2001 (Lunanuova.it)
Attualità
Chiamparino pensa alla grande Torino.
Con uno sguardo anche alla cintura e alla valle di Massimiliano Borgia
(omissis) La Grande Torino sarà la città delle Olimpiadi, ma sarà anche il cuore della grande area metropolitana più vicina alla Francia. Distretto dell'auto, di tecnologie, di cultura e innovazione, nel cuore dell'Europa globalizzata. Se Torino sarà grande, lo sarà solo con la sua cintura e con la sua provincia. "E' fuori discussione che Torino deve lavorare con i comuni dell'area metropolitana. La Provincia ha già avviato la conferenza dei sindaci e la mia ambizione è dare più forza a questo confronto. Io penso ad una vera "coalizione urbana", che comprenda Torino, i comuni della cintura, la Provincia e anche la Regione. Un luogo di lavoro comune che si interessi della gestione integrata delle risorse e dei servizi, ma serva anche a dare più forza alle richieste che faremo al governo nazionale". Quindi Torino nella sua area metropolitana con i comuni e il territorio esterno? "Certo, e senza centralismi. Torino si mette allo stesso piano della sua cintura e del territorio metropolitano". Da cosa occorre partire? "Dai servizi, senza dubbio. Acqua, trasporti, energia, rifiuti. Ma anche da strategie comuni di sviluppo".
Proprio nella gestione dei servizi c'è il rischio che l'area torinese venga "colonizzata" dai colossi francesi. Come faremo a difenderci dall'assalto degli stranieri, inevitabile con la liberalizzazione degli appalti alle porte? "Il caso dell'ingresso massiccio dell'Edf francese nella Montedison è emblematico. Quando non si è pensato in tempo ad essere sufficientemente forti per stare sul mercato, prima o poi arriva qualcuno al tuo posto. Le nostre aziende di servizi ora sono forti. Si stanno attrezzando in tempo per reggere la competizione e, sottolineo, senza abbandonare il controllo pubblico. Ma il controllo politico sui servizi non vuole dire interdizione al rapporto con i privati o con altre realtà pubbliche".
Quindi lavorerete per fare la grande Amiat, con la fusione dei consorzi rifiuti dell'area metropolitana e della provincia (Cidiu, Acsel, Aida)? "L'esempio da seguire sono la Smat e l'Aem che ha fatto l'accordo con l'Italgas. Oggi bisogna pensare ad un'espansione delle utenze e all'integrazione territoriale. Ma non dobbiamo ragionare in termini di "annessioni". Anche l'Agenzia regionale dei trasporti dovrà avere una guida concertata con i comuni dell'area metropolitana".
Torino ha ormai saturato tutto il territorio utile per la sua espansione. Ormai, qualsiasi grande servizio (Caat, interporto, scalo merci, università) deve essere pensato sul territorio dei comuni della cintura. Soprattutto la cintura ovest. "Dobbiamo fare una programmazione territoriale di tutta l'area metropolitana. Non dobbiamo saturare le poche aree libere rimaste. Dobbiamo anche tenere conto della necessità dei polmoni verdi". Alcune di queste aree che potrebbero essere sfruttate sono nel comune di Grugliasco. Da segretario del PDS lei gestì la prima parte della crisi politica grugliaschese che portò alla frattura a sinistra. Che rapporti avrà con il sindaco Turigliatto? "Da sindaco dico che i rapporti con tutti i sindaci della cintura dovranno essere improntati alla massima correttezza, a prescindere dal colore politico delle amministrazioni e se il mio partito governa o è all'opposizione. Poi, certo, sono anche un uomo politico e sono di sinistra".
Uno dei nodi della mobilità metropolitana è la tangenziale di Torino. La vecchia giunta si è un po’ defilata su questa infrastruttura. "Io ho un'idea chiara sulla tangenziale. Dobbiamo avviare tutte le trattative e gli studi necessari per liberalizzare completamente la tangenziale, per fare la tangenziale est e pesare quindi meno sulla parte ovest, e fare il nuovo corso Marche coma bretella interna per l'area ovest".
Torino difenderà l'interporto di Orbassano? "Sono assolutamente convinto che l'interporto di Torino non debba essere tagliato fuori dai grandi flussi merci e che debba avere un ruolo sempre maggiore". Quindi Torino non si sottrarrà più al dibattito sull'alta capacità? "Voglio fare di Torino un protagonista della concertazione sulla linea Torino-Lione. Il protocollo firmato il 29 gennaio ci permette adesso di passare alla fase operativa e di vedere le soluzioni tecniche e di tracciato che non devono lasciare fuori l'interporto di Orbassano. Alla valle di Susa voglio dire che in queste trattative potrebbe aggiungere un suo progetto di riqualificazione del territorio e dei trasporti interni per i passeggeri. Il vero impatto ambientale e sulle popolazioni nei prossimi anni sarà la crescita fortissima dei treni merci sulla linea storica" (omissis).