Il percorso
La rete dei Centri
I Centri a Firenze
Gli strumenti La rete dei Centri di Alfabetizzazione in L2 nasce nel 2000 su iniziativa dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze, in collaborazione con l’U.S.P. di Firenze, i Dirigenti Scolastici, i Quartieri, le Associazioni e Cooperative con specifiche professionalità interculturali.
L’Idea innovativa è quella di unire le competenze e le risorse dei vari soggetti per dare vita ad un servizio sempre presente ed accessibile alle scuole del territorio: una rete di Centri di facilitazione linguistica capaci di accogliere bambini e ragazzi di oltre 100 gruppi linguistici in ogni periodo dell’anno scolastico per aiutarli nell’apprendimento della nuova lingua e nell’inserimento a scuola. Mettere a disposizione un servizio permanente e risorse adeguate contribuisce a rendere l'inserimento di alunni di altri paesi una normalità ed un'opportunità di crescita per la scuola e la città.
Le associazioni e cooperative hanno portato nella gestione dei servizi modalità di accoglienza attente ai bisogni dei ragazzi e rispettose delle diverse culture e un approccio metodologico all’apprendimento della lingua che ha consentito di interagire da subito con la scuola.
La rete dei Centri di Alfabetizzazione in L2 attualmente si articola sul territorio attraverso 3 sedi operative attive, ogni anno, dal 1° settembre al 30 giugno:
Giufà, per gli alunni del Quartiere 4
Ulysse, per gli alunni dei Quartieri 1 e 2
Gandhi, per gli alunni del Quartiere 5
Dove i Centri non hanno ancora una sede di servizio, si attivano comunque politiche di accoglienza.
Il progetto dei Centri di Alfabetizzazione è:
- aperto al nuovo perché capace di interpretare le esigenze di accoglienza di bambini e ragazzi immigrati in modo aperto ed innovativo
- sperimentale perché evolve continuamente attraverso le esperienze realizzate con i ragazzi, progettate e verificate con i loro insegnanti.
Il progetto dei Centri di alfabetizzazione è sostenuto da protocolli di intesa tra Comune di Firenze, Ufficio Scolastico Provinciale e Dirigenti Scolastici.
Le risorse che fino ad oggi hanno permesso la gestione dei servizi sono quelle del bilancio comunale, integrate dai fondi della L.285/97 e della L.R. 32/02 per il diritto allo studio.