Il percorso
La rete dei Centri
I Centri a Firenze
Gli strumenti UNA VOLTA ……. MA ORA ……
Una volta ero piccola, ma ora non lo sono più,
Una volta ero in Messico, ma ora sono in Italia.
Una volta ero timida a scuola, ma ora sono più allegra,
Una volta non sapevo l’italiano, ma ora sì.
Una volta non sapevo scrivere, ma ora sì.
Una volta scrivevo male, invece ora no.
Una volta non conoscevo Letizia, ma ora è la mia migliore amica,
Una volta per i ragazzi ero indifferente, ma ora sono molto amica con loro,
Una volta non conoscevo Oscar, ma ora è diventato mio padre
SE FOSSI
Se fossi una penna scriverei tutto in un secondo.
Se fossi un uccello volerei.
Se fossi un mago sarei il meglio.
Se fossi Pelè sarei un mito.
Se fossi una strega farei sparire la scuola.
Se fossi una professoressa metterei rapporti a tutti.
Se fossi in classe avrei potuto fare educazione fisica.
Se fossi un bosco farei male.
Se fossi sveglia sarei intelligente.
Se fossi una della Tv mi comprerei tanti vestiti.
Se fossi grande farei molte cose.
NESSUNO SA CHE
Nessuno sa che a me piace giocare a calcio.
Nessuno sa che so giocare a basket.
Nessuno sa che il mio cognome è Xxxxxxxx
Nessuno sa che vivo in una camera in quattro.
Nessuno sa che ho 12 anni.
Nessuno sa che domenica scorsa è stata la prima volta
che ho parlato con Ciprian.
LA MIA CITTA’
La mia città è Sanpao. La mia città è piccola ma è molto bella, io vivo vicino alla montagna. “.......”
Io vado a giocare sulla montagna con mio papà e con le mie sorelle più grandi di me. Una volta siamo andati sulla montagna e abbiamo visto uno scoiattolo, un serpente e un gufo.
Quando era inverno il papà è andato a Hiu Hu e io e le mie sorelle siamo stati a casa di un vicino. Il vicino ha un figlio e io sono suo amico e giochiamo insieme con la neve. Portiamo la neve dentro casa e mettiamo la neve nel fuoco e la neve si è sciolta e mettiamo tanta neve nel fuoco e tutta la neve si è sciolta e si è spento anche il fuoco. A Sanpao non c’è il termosifone ma c’è il fuoco da scaldarsi. La neve è bianca e le case sono tutte bianche di neve, anche gli alberi. Quando è primavera mio papà è tornato da Hiu Hu, io, mio papà e mia sorella siamo tornati a casa felici. Mi sono divertito molto. A primavera ci sono tanti uccelli che cantano e io sono contento. Nel fiume ho preso il granchio e i pesciolini e sono tornato a casa e ho cucinato e ho mangiato il granchio e i pesciolini e mi è venuto mal di pancia erano buoni e ho mangiato tanto.
Quando è notte e sono a letto io sogno di essere lì.
NON AVEVO MAI VISTO LE CASE LUNGHE
Un giorno, quando sono andato a giocare con i miei amici in Senegal, ha telefonato la mia mamma. Mi ha detto ”Devi venire in Italia con il tuo fratello”, e quando sono venuto ho guardato le strade, perché non ho mai visto le case lunghe, e non sono mai entrato dentro la macchina. Quando sono entrato dentro l’ascensore avevo paura di cadere perché era la prima volta che entravo dentro l’ascensore.
Non dormivo bene, perché dove abitavo in Senegal c’erano tanti rumori di elefanti.
Quando sono arrivato andavo tutti i giorni nel giardino dei giochi, perché a casa non li avevo mai visti, ogni volta andavo in Centro con il mio babbo per visitare, e il sabato imparavo ad andare con la bicicletta.
Quando sono arrivato ogni giorno uscivo per avere amici, o andare a basket per giocare a pallone, e non ero abituato al freddo, perché in Senegal non fa freddo, fa solo caldo, e ogni volta andavo con il mio babbo in centro per prendere i miei documenti.
In estate, tutti i giorni dicevo al mio babbo “Voglio andare al mare” ma tutti i giorni il mio babbo diceva “Domani”. Un giorno ha detto “andiamo al mare” e quando sono andato era bellissimo. Non sapevo nuotare e il mio babbo mi disse “Vai con la Belly in piscina e ti insegna a nuotare” e quando sono andato in piscina ho imparato e così ora so nuotare, ho amici, e conosco tutti i miei amici, e anche ogni via, e ora voglio restare mentre quando sono venuto non volevo stare qui.
VIA DALLA GUERRA
La mia mamma mi ha raccontato quando ero piccolo .
Quando ero piccolo facevo troppo casino e me lo ha raccontato tutto la mia mamma.
Quando ero piccolo mi piacevano troppo le macchine e i motorini .
Il mio paese era Vucitrn, in Jugoslavia. Avevo un cane che si chiamava Rocky
e ogni cosa gli dicevo rocky la faceva. Era un bellissimo cane quando gli dicevo attacca rocky subito attaccava e mentre dormivo mi leccava sempre. Era un cane stupendo e bravissimo ma quando siamo partiti per l’Italia me lo hanno ammazzato fra le mie braccia; lui è morto ma a me mi ha salvato. ciao rocky