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La rete dei Centri

Cosa fanno

Una lingua, tante lingue

I tre Centri di alfabetizzazione Giufà Ulysse e Gandhi sono aperti dal 1° settembre al 30 giugno ed organizzano insieme alle scuole  laboratori di italiano come seconda lingua per piccoli gruppi di studenti stranieri della scuola primaria e secondaria di 1° grado. 
Per ogni gruppo vengono realizzati percorsi specifici, per rendere l’intervento più aderente alle competenze e ai bisogni dei ragazzi seguiti.

I laboratori salvaguardano la regolare frequenza scolastica e si integrano con l’attività didattica. Si tratta di due/tre  incontri settimanali per dare ai ragazzi maggiori strumenti per partecipare attivamente al lavoro della classe e per sostenerne la motivazione e la fiducia. Per gli alunni appena arrivati e non ancora in grado di comunicare in italiano, gli incontri si svolgono presso la sede del Centro per una prima alfabetizzazione in L2. I laboratori dedicati agli studenti che hanno raggiunto un sufficiente livello di comunicazione ma non padroneggiano ancora la lingua dello studio, si svolgono presso le sedi scolastiche e vengono definiti di seconda alfabetizzazione in L2.

Nella prima alfabetizzazione, quando i bambini si spostano dalle rispettive scuole al Centro, è molto importante il ruolo svolto dal pulmino: si va, si torna … e si impara!
Anche il pulmino è un momento di aggregazione e di apprendimento: si parla, si gioca, si cantano canzoni, si fanno indovinelli, giochi linguistici e si capisce meglio il territorio che ci circonda.

Ma non si lavora solo sull’italiano come seconda lingua: grazie alla presenza di docenti-operatori bilingue, e qualificati mediatori, docenti madrelingua, si organizzano anche iniziative e corsi di aggiornamento sulle lingue d’origine.
Per i ragazzi stranieri uno stimolo a mantenere la lingua materna, vedendo riconosciuta dignità e valore alla propria identità culturale, per i compagni italiani un’occasione di conoscenza e di decentramento culturale, per gli insegnanti un primo approccio alla lingua e alla cultura dei nuovi allievi ed un piccolo bagaglio di parole per accoglierli ed incontrare le loro famiglie.

In specifici orari i Centri sono aperti agli insegnanti, alle famiglie e alle classi, per le quali organizzano piccole attività anche attraverso lo "Scaffale multiculturale".
Con gli insegnanti, progettano e realizzano nelle classi percorsi interculturali ed arricchiscono in senso interculturale specifici progetti didattici.

Pur costituendo un sistema di rete, questi servizi modulano il loro intervento tenendo conto delle caratteristiche dell’utenza e agendo nel rispetto delle culture d’origine.
Tutte le loro attività sono sottoposte ad un costante monitoraggio per migliorare, in stretta collaborazione con le scuole, la qualità dell’intervento. Un Comitato di Gestione di cui fanno parte, con il Comune e l'U.S.P., anche i dirigenti scolastici, programma e valuta periodicamente l’attività di ogni Centro.