Uno dei primi problemi a venire risolto grazie all'energia elettrica è stato quello dell'illuminazione artificiale, che ha consentito finalmente di sopperire efficacemente dapprima alla semplice mancanza di luce delle ore notturne anche in ambienti e spazi molto ampi, e successivamente, con il miglioramento delle tecnologie, di integrare al meglio la stessa illuminazione naturale e permettere di svolgere attività particolarmente delicate, pensiamo, tanto per fare un esempio, alle sale operatorie, oppure semplicemente per accrescere il comfort quotidiano.
Paragonando la luce naturale, la cui sorgente è rappresentata dal sole, a quella artificiale, si può desumere che quest'ultima è in genere da considerare meno dannosa, soprattutto rispetto a quella solare diretta, per via del minor riscaldamento prodotto che è comunque controllabile con la corretta installazione della sorgente rispetto alla zona da illuminare e l'opportuna scelta dell'apparecchio illuminante, quindi con la schermatura delle radiazioni ultraviolette emesse: molti sono concordi che la luce artificiale, a seconda della scelta del tipo di sorgente luminosa, può ritenersi 10-20 volte meno dannosa di quella solare.
Tra i vari tipi di sorgenti luminose, possiamo effettuare una fondamentale distinzione tra lampade ad incandescenza e lampade a scarica in gas o vapori metallici.
