RESISTENZA - LEGGE DI OHM


Come gia visto, i materiali conduttori oppongono una "debole" resistenza al passaggio della corrente elettrica, al contrario dei materiali isolanti. Tuttavia, anche nel campo dei materiali conduttori (metalli), la "resistenza" varia molto a seconda del tipo di metallo, della lunghezza del conduttore e della sezione del conduttore.
Come è intuitivo (basta pensare a un tubo dell'acqua) la resistenza sarà tanto più bassa quanto più è corto e quanto maggiore è il suo diametro, e viceversa.
In più alcuni metalli, soprattutto l'argento, il rame e l'alluminio, a pari dimensioni, presentano resistenze molto più basse di tutti gli altri metalli; per questo sono generalmente usati per contatti e conduttori elettrici.
Salvo variazioni provocate dagli sbalzi di temperatura, la resistenza è una caratteristica tipica dei conduttori.


Figura 2.4

Se, in un circuito (Figura 2.4), a un conduttore di resistenza R si applica una tensione V, la corrente che ne risulta è data dalla legge di Ohm:

V = R * I

da cui R = V/I; l'unità di misura è l'ohm (abbreviazione W), ossia un conduttore ha la resistenza di un ohm quando sottoposto alla tensione di un volt è percorso dalla corrente di un ampere.


per es. nel caso di una lampada ad incandescenza 220V 40W abbiamo:

P = 40W      V = 220V      I = P/V = 40/220 = 0,18A

R = V/I = 220/0,18 = 1210 W    resistenza del filamento (a lampada funzionante).