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Modalità di gestione degli episodi di
inquinamento atmosferico acuto nel periodo invernale




Gli episodi acuti di inquinamento

L'area urbana di Firenze, come altre in Italia, è soggetta ad episodi acuti di inquinamento atmosferico causati principalmente dalle emissioni dei gas di scarico da parte dei veicoli a motore (con percentuali, variabili a secondo degli inquinanti, comprese tra il 60 e il 90%).
L'entità delle emissioni subisce modeste variazioni durante l'anno (diminuzioni si verificano nei giorni festivi e nel periodo che va dalla fine di luglio alla seconda metà di agosto). Il sopravvenire di situazioni meteorologiche sfavorevoli alla dispersione naturale degli inquinanti può dar luogo ad elevate concentrazioni delle sostanze inquinanti, tali da costituire pregiudizio per la salute e comunque superiori ai limiti stabiliti dalla legge e dalle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
In periodo estivo gli episodi acuti si manifestano con alte concentrazioni di ozono (O3), principale componente del cosiddetto "smog fotochimico".
In periodo invernale gli episodi acuti si manifestano con alte concentrazioni di ossido carbonio (CO) e di biossido di azoto (NO2).
Nell'area fiorentina, grazie alla diffusa metanizzazione degli impianti termici ed alla modesta presenza di impianti industriali, inquinanti quali polveri (PTS) e biossido di zolfo (SO2) non raggiungono invece elevati livelli ambientali.
La normativa vigente in materia di episodi acuti (Decreti del Ministro per l'Ambiente 15 aprile 1994 e 25 novembre 1994) individua le soglie di concentrazione per i principali inquinanti atmosferici, superate le quali l'Autorità competente (Sindaco) è tenuta ad adottare provvedimenti di emergenza idonei ad informare la cittadinanza e a ridurre il livello dell'inquinamento (livelli di attenzione e di allarme).

Significato e obbiettivi dell'ordinanza n°53/97

Con l'Ordinanza n°53/97 del Sindaco di Firenze si intende intervenire nei confronti degli episodi di inquinamento acuto contenendo le emissioni da traffico quando si instaurano condizioni meteorologiche potenzialmente in grado di determinare il superamento delle soglie di attenzione/allarme.
E' evidente che l'efficacia del provvedimento risiede sia nell'effettiva riduzione dei volumi di traffico ottenibile sull'intera area urbana, sia nella capacità di prevedere il fenomeno con almeno 24 ore di anticipo per consentirne la tempestiva applicazione.
Tuttavia l'esperienza di questi anni ha mostrato con sufficiente evidenza che l'efficacia dei provvedimenti di emergenza miranti a limitare la circolazione veicolare (cosiddetti "blocchi del traffico") è contenuta alle ore e ai giorni in cui sono in vigore. Ne consegue la necessità di adottarli solo in coincidenza di condizioni meteorologiche effettivamente negative, ormai prevedibili con sufficiente anticipo e precisione. In tale modo è possibile tutelare maggiormente la salute dei cittadini, evitando nel contempo di paralizzare la mobilità urbana nei casi non necessari.
Come effetto secondario ma non meno importante, il contenimento delle "punte" di concentrazione contribuisce a ridurre, almeno in parte, l'esposizione media della popolazione anche su base annua. Per questo aspetto, più incisivi ma necessariamente più a lungo termine risultano i provvedimenti strutturali finalizzati a spostare quote crescenti di mobilità dai mezzi individuali e privati a quelli pubblici e collettivi, fluidificare i flussi di traffico, modificare gli orari della città, adottare mezzi di trasporto meno inquinanti.
L'obiettivo principale dell'Ordinanza n°53/97 è comunque quello di intervenire con tempestività, proporzionalmente alla gravità e durata dell'episodio, concentrando l'attenzione sui casi in cui il persistere di condizioni meteorologiche sfavorevoli può determinare più giorni consecutivi di superamento delle soglie di "attenzione" o il raggiungimento di quelle di "allarme".

Modalità operative nel caso di episodi acuti caratterizzati da elevati tassi di CO e/o NO2

  1. il bollettino dell'ARPAT

    Quotidianamente, entro le ore 11, il Dipartimento Provinciale di Firenze dell'ARPAT trasmette al Sindaco un bollettino quotidiano che comprende:
    1. stato della qualità dell'aria rilevato nelle 24 ore precedenti tramite le stazioni di monitoraggio dislocate nell'area urbana di Firenze. I casi possibili sono:
      - "inferiore all'ATTENZIONE"
      - "ATTENZIONE"
      - "ALLARME";
    2. evoluzione dei tassi di inquinamento prevista per il giorno in corso e quello successivo. I casi possibili sono:
      - "inferiore all'ATTENZIONE"
      - "prossimo all'ATTENZIONE"
      - "ATTENZIONE"
      - "ALLARME"

    Quando possibile viene indicata anche la tendenza per i giorni successivi. In base a quanto riportato nel bollettino, se necessario, vengono disposti provvedimenti secondo il seguente schema:

    1. se si prevede lo stato "inferiore all'ATTENZIONE" per il giorno in corso e quello successivo:

      NESSUN PROVVEDIMENTO

    2. se si prevede un consistente incremento delle concentrazioni tale da determinare lo stato "prossimo all'ATTENZIONE" per il giorno in corso e/o per quello successivo:

      INTERVENTO DI PRIMO LIVELLO

    3. se si prevede lo stato "ATTENZIONE" per il giorno in corso e per quello successivo:

      INTERVENTO DI SECONDO LIVELLO

    4. se si prevede lo stato "ALLARME" per il giorno successivo:

      INTERVENTO DI TERZO LIVELLO

  2. i provvedimenti del Sindaco

    I provvedimenti indicati consistono in:

    • INTERVENTO DI PRIMO LIVELLO (invito al pubblico): invito alla cittadinanza ad adottare comportamenti tali da ridurre le emissioni, quali limitazione dell'uso del mezzo privato e riduzione della temperatura nelle abitazioni e negli uffici;
    • INTERVENTO DI SECONDO LIVELLO (blocco moderato): divieto di circolazione in tutto il centro abitato di Firenze e Galluzzo (il confine è individuato da apposita segnaletica), nella fascia oraria 8-18 del giorno successivo, per gli autoveicoli privati, salvo deroghe per quelli "ecologici" in possesso di contrassegno con le lettere A, B, C o D (rilasciato dalla Motorizzazione Civile) e per particolari categorie.
      L'avviso dell'adozione del provvedimento viene diramato a partire dalle ore 12 del giorno in corso, contestualmente alla richiesta di riduzione volontaria del riscaldamento per il giorno successivo.
    • INTERVENTO DI TERZO LIVELLO (blocco severo): divieto di circolazione in tutto il centro abitato di Firenze e Galluzzo (il confine è individuato da apposita segnaletica), nella fascia oraria 7-19 del giorno successivo, per tutti gli autoveicoli privati, salvo deroghe per quelli "ad emissione nulla" in possesso del contrassegno con la lettera A (rilasciato dalla Motorizzazione Civile) e per particolari categorie.
      L'avviso dell'adozione del provvedimento viene diramato a partire dalle ore 12 del giorno in corso, contestualmente all'imposizione dell'obbligo di riduzione del riscaldamento per il giorno successivo (massima temperatura ambiente 18 °C).

    Tenuto conto delle condizioni che determinano l'attuazione dei blocchi, di norma ne viene dato PREAVVISO con due giorni di anticipo, con riserva di conferma il giorno precedente all'entrata in vigore.
    I provvedimenti di limitazione della circolazione possono non essere adottati nel caso in cui vengano a coincidere con giorni caratterizzati da traffico ridotto (ad esempio: giorni festivi). I confini dell'area urbana interessata ai provvedimenti di limitazione della circolazione, i relativi percorsi di avvicinamento alla città, nonché le categorie di veicoli esentate dalle limitazioni sono definite tramite specifiche ordinanze del Sindaco (7710/95 , 8232/99).

  3. le modalità di avviso alla cittadinanza

    La strategia di contenimento delle emissioni in occasione degli episodi di inquinamento acuto definita dall'Ordinanza n°53/97 implica il dispiegamento di numerose e diverse modalità di avviso e informazione tempestiva alla cittadinanza. Attualmente il Comune di Firenze e la Provincia di Firenze, in collaborazione con SILFI e ARPAT, hanno attivato i seguenti servizi:

    • comunicati stampa inviati quotidianamente, a cura dei rispettivi Uffici, a tutti gli organi di informazione (quotidiani, emittenti radio e televisive, agenzie di informazione);
    • avvisi quotidiani sui pannelli a messaggio variabile dislocati lungo le principali via di accesso alla città (viale Guidoni, via Baracca, via Reginaldo Giuliani, via Mafalda di Savoia, viale De Amicis, lungarno Aldo Moro, piazza Ravenna, via del Gelsomino, via Pisana, viale Talenti);
    • servizio TELEVIDEO dell'emittente televisiva RTV38 (pagina 840 e seguenti), con aggiornamento quotidiano;
    • pagina "Qualità dell'Aria" della rete civica di Firenze, raggiungibile all'indirizzo INTERNET http://www.comune.firenze.it/inquinam.htm, con aggiornamento quotidiano intorno alle 11:30 (salvo i festivi);
    • in caso di blocco del traffico, il giorno precedente vengono attivati i seguenti ulteriori servizi:
      1. l'accensione dell'illuminazione pubblica nelle ore diurne, ad intervalli prefissati (ore 12, 14, 16) per 15 minuti;
      2. l'accensione dalle ore 20 alle 1 di tre fasci luminosi prodotti da lampade allo xenon (i proiettori sono posti in collina: Marignolle, Monte Ceceri, Monte Morello);
      3. il servizio informativo tramite numero verde (1678-65155) a partire dalle ore 12.

    Infine, anche con finalità informative più generali, sono in funzione alcuni totem interattivi (PIM: punto informativo multimediale), con aggiornamento periodico dei dati rilevati.


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