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I corsi per le levatrici e le ostetriche, invece, si
tenevano presso l'ospedale degli Innocenti, dove nel 1815 Ferdinando
III aveva istituito "l'Ospizio di maternità": qui venivano accolte
sia le "gravide occulte", cioè ragazze madri in attesa di partorire,
sia partorienti sposate ma povere o comunque bisognose di soccorso.
All'inizio del settimo mese di gravidanza (talvolta anche prima),
queste donne venivano ricoverate in appositi locali dell'ospedale ed
assistite dalle ostetriche professioniste. Qui si tenevano anche le
lezioni teoriche e pratiche per le allieve che provenivano da varie
Comunità del granducato. Per ottenere il diploma (la "matricola") di
ostetrica era necessario superare un esame pubblico che si teneva
nei locali dell'ospedale e che prevedeva una parte teorica ed una
pratica. Nel 1818 il granduca stabilì che ogni Comunità stanziasse
dei fondi per sostenere le alunne più povere, le quali dovevano
presentarsi all'esame con un "abito decente". Nel 1843 si decise
anche di assegnare alle matricole più brave una medaglia d'argento
come premio d'abilità. |