| Dopo che nel 1839 era stato concesso alla società francese
Cottin-Jumel-Montgonflier Bodin l'appalto per illuminare a gas la
città, nell'agosto del 1844 il granduca Leopoldo II concesse un
terreno lungo l'Arno, tra la torre della Sardigna e porta S.
Frediano, per costruirvi le officine del gas. In quella
stessa zona erano già insediati l'ammazzatoio pubblico e
la fonderia del Pignone; la vicinanza dello scalo sull'Arno era di
fondamentale importanza per rifornirsi della materia prima - il
carbon fossile -, che arrivava dall'Inghilterra al porto granducale
di Livorno. Lo stabilimento fu inaugurato nel 1845, dopo che la
Comunità aveva avuto rassicurazioni
circa la non pericolosità degli impianti. Due anni dopo alla società
Bodin, in crisi economica, subentrò nell'appalto un nuovo gruppo di
imprenditori con capitali francesi, la Société Civile Lyonnaise. Lo
stabilimento restò in funzione fino al 1933, quando fu inaugurata la
nuova officina a Rifredi; nell'area dell'ex gasometro sono
attualmente sistemati diversi uffici comunali e un giardino
pubblico. |
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Ricevuta del
1848 relativa alla fornitura di carbone per gli
impianti del gasometro ( ASCFi, Gonfaloniere,
Buste speciali, Illuminazione Società Lionese
1845-1895, 4669 ). |
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